Introduzione
Stadio Villa Park di Birmingham, 5 luglio 2025: seduto su un trono nero, con la formazione originale dei Black Sabbath: Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria), riunita dopo vent’anni, davanti a 44.000 persone e a 5,8 milioni di fan collegati nel mondo, Ozzy Osbourne si esibisce per l’ultima volta.
Ora, il più grande giorno nella storia dell’heavy metal arriva al cinema, e noi di RockOn siamo qui per raccontarvi il film visto in anteprima mercoledì 21 ottobre, al Cinema Arcobaleno di Milano.
Quando è stata annunciata l’uscita cinematografica mondiale di “OZZY & BLACK SABBATH: BACK TO THE BEGINNING”, un sorriso, seppur velato di tristezza, è comparso sui volti di chi quel concerto non è riuscito a vederlo neanche in diretta streaming, come fortunatamente ero riuscita invece a fare io acquistando per tempo il biglietto.
Il film documenta un momento storico per la musica, metal ma non solo. L’ultimo, commovente concerto di addio di Ozzy Osbourne ai suoi fan nella sua Birmingham, appena 17 giorni prima della sua scomparsa.
Il film è stato diretto per il grande schermo da Ben Wainwright-Pearce, con la regia del concerto live affidata a Tim van Someren, e prodotto da Jim Parsons, Jamie Silk e Dan Seliger. È stato realizzato specificamente per la presentazione cinematografica, con l’obiettivo di immergere il pubblico tanto nella grandiosità della produzione da stadio quanto nell’intimità, per quanto si possa definire tale, dell’ultima esibizione di Ozzy Osbourne.
Presentato in Dolby Atmos e audio surround 5.1, il film è stato concepito per offrire un’esperienza audiovisiva pienamente immersiva, portando il pubblico al cuore della performance con una chiarezza e una potenza senza precedenti.
I co-direttori di Mercury Studios, Ken Danquah e Andrea Dunn, hanno dichiarato congiuntamente:
“Ozzy Osbourne è una delle figure più influenti nella storia della musica, e la sua ultima esibizione con i Black Sabbath merita di essere vista sul palcoscenico più grande possibile. L’anno scorso abbiamo portato questo leggendario concerto ai fan di tutto il mondo, offrendo a milioni di persone la possibilità di esserci attraverso una diretta senza precedenti. Questo film è il capitolo successivo: una nuova modalità per rivivere quella notte sul grande schermo. Back to the Beginning cattura la portata di uno spettacolo da stadio e l’intimità di un commiato, realizzato appositamente per il cinema“.
Il concerto evento “BACK TO THE BEGINNING”, i cui biglietti, nonostante i prezzi proibitivi per molti, è andato esaurito in pochi minuti, presentato da Jason Momoa, ha riunito sottopalco intere generazioni di fan provenienti da tutto il mondo, mentre sul palco si sono esibiti alcuni dei nomi più influenti della musica rock e metal.

Lo show ha incluso, oltre al set solista di Ozzy, anche la storica reunion dei membri originali dei Black Sabbath, insieme per la prima volta in oltre vent’anni, e con Tom Morello (chitarrista dei Rage Against the Machine) nel ruolo di Direttore Musicale, ha visto esibizioni di Alice in Chains, Anthrax, Gojira, Guns N’ Roses, Halestorm, Lamb of God, Mastodon, Metallica, Pantera, Rival Sons, Slayer e Tool, oltre a segmenti All-Star con ospiti speciali: Adam Wakeman, Andrew Watt, Billy Corgan, Chad Smith, David Draiman, David Ellefson, Jake E. Lee, KK Downing, Mike Bordin, Nuno Bettencourt, Papa V Perpetua (Ghost), Ronnie Wood, Rudy Sarzo, Sammy Hagar, Sleep Token II, Steven Tyler, Travis Barker, Vernon Reid, Whitfield Crane e Yungblud.
“Non è mai successo niente del genere nella storia del rock and roll“, afferma Tom Morello. “Non c’è mai stato un precedente per uno show come questo… i Black Sabbath hanno potuto tenere il loro ultimo concerto nel luogo stesso in cui hanno creato l’heavy metal.”
In questo film, della durata di 147 minuti, si celebra l’eredità imperitura di Ozzy, cantante e compositore vincitore di Grammy, due volte inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, e il lascito dei Black Sabbath, anch’essi vincitori di Grammy e membri della Rock and Roll Hall of Fame.

Ecco i loro commenti all’evento:
“È stato un addio per la band, e penso sia stato un bel modo di congedarsi.“
– TONY IOMMI, Black Sabbath
“Per me è stato come amore puro. Un’ondata d’amore. È l’unico modo in cui riesco a descriverlo. Lo sentivo fisicamente, come qualcosa di tangibile.”
– GEEZER BUTLER, Black Sabbath
“Mi sono sentito completamente a casa, in un posto a cui appartengo. Era quasi come essere in un sogno.”
– BILL WARD, Black Sabbath
Oltre a spezzoni dell’epocale concerto del 5 luglio 2025, nel film avremo modo anche di ascoltare le riflessioni personali di molti musicisti che Ozzy e i Black Sabbath hanno ispirato, e daremo anche uno sguardo indiscreto nel dietro le quinte della giornata, oltre che avremo la possibilità di vedere immagini di repertorio di Ozzy e dei Black Sabbath.
Senza di loro, non esisterebbe neanche una della band che si sono esibite in quest’occasione per celebrarli, punto.
Sabato 5 luglio 2025, allo stadio Villa Park di Birmingham, ha avuto luogo il più grande evento nella storia dell’heavy metal mondiale, e se vi state chiedendo com’è stato il “BACK TO THE BEGINNING”, ora ve lo racconto.

Prima, una doverosa premessa: io l’ho visto in diretta, ho pagato quel che era il costo del biglietto, sinceramente non ricordo l’importo, e ho assistito al live in streaming, e conosco varie persone che sborsando cifre esorbitanti, sono riuscite ad esserci. Lascio ad altri sterili ed inutili polemiche sull’eventuale scopro di lucro dell’iniziativa.
Il “BACK TO THE BEGINNING” è stato un evento storico, il “concerto dei concerti” come è stato definito da molti, organizzato per celebrare l’eredità dei Black Sabbath e l’ultima performance di Ozzy Osbourne, chiudendo un cerchio lungo decenni proprio nella loro città natale, questo è stato. Sulla soglia degli ottant’anni e in condizioni fisiche che definire precarie è un eufemismo, questo era per Ozzy il momento giusto per porre la parola “fine” alla sua carriera e salutare i suoi fan, e tornare dove tutto è iniziato il posto giusto per farlo.
L’addio definitivo dei Black Sabbath, accompagnati da un una lineup spettacolare che solo Ozzy & Sharon Osbourne avrebbero potuto mettere insieme, considerato il fatto che nessuna delle band presenti ha percepito cachet. Ricordo, a chi non lo sapesse, che tutti i proventi dell’evento sono stati destinati a due istituti pediatrici di Birmingham e alla ricerca contro il Parkinson, nessun fine di lucro quindi.
Esserci per il solo piacere di esserci, potremmo quindi dire, per questi artisti che ai Black Sabbath devono tutto e che hanno accettato ben volentieri di partecipare a questo evento per ringraziarli ed omaggiarli con una cover da loro stessi scelta.
La scaletta della giornata è stata costruita per rendere omaggio ai Black Sabbath, con ogni gruppo a suonare, come dicevamo poco fa, almeno una loro cover oltre ad alcuni artisti che hanno fatto anche propri brani: ogni cambio palco è stato velocissimo, anche grazie a una sorta di set girevole che facilitava il lavoro dei tecnici e di tutta la troupe presente.
Le esibizioni che si vedono per intero e con brevi flashback di immagini di repertorio in “OZZY & BLACK SABBATH: BACK TO THE BEGINNING” sono le seguenti:
| Ozzy Osbourne | I Don’t Know |
| Mastodon | Supernaut |
| Rival Sons | Electric Funeral |
| Anthrax | Into the Void |
| Halestorm | Perry Mason |
| Tool | Hand Of Doom |
| Ozzy Osbourne | Mr Crowley |
| Tom Morello’s All Stars ft David Draiman, Jake E. Lee, David Ellefson, Mike Bordin, Adam Wakeman | Shot in the Dark |
| Tom Morello’s All Stars ft Whitfield Crane, Scott Ian, Nuno Bettencourt, Frank Bello, II (Sleep Token), Adam Wakeman | Believer |
| Tom Morello’s All Stars ft YUNGBLUD, Nuno Bettencourt, Frank Bello, II (Sleep Token), Adam Wakeman | Changes |
| Lamb of God | Children of the Grave |
| Alice In Chains | Fairies Wear Boots |
| Gojira | Under the Sun |
| Pantera | Electric Funeral |
| Slayer | Wicked World |
| Ozzy Osbourne | Suicide Solution |
| Tom Morello’s All Stars ft Travis Barker, Danny Carey, Chad Smith, Tom Morello, Nuno Bettencourt, Rudy Sarzo | Symptom Of The Universe |
| Tom Morello’s All Stars ft Billy Corgan, Tom Morello, K.K. Downing, Adam Jones, Rudy Sarzo, Danny Carey | Snowblind |
| Tom Morello’s All Stars ft Sammy Hagar, Nuno Bettencourt, Adam Wakeman, Rudy Sarzo, Chad Smith, Vernon Reid | Flying High Again |
| Tom Morello’s All Stars ft Papa V Perpetua, Vernon Reid, Nuno Bettencourt, Adam Wakeman, Rudy Sarzo, Travis Barker | Bark At The Moon |
| Tom Morello’s All Stars ft Steven Tyler, Ronnie Wood, Nuno Bettencourt, Tom Morello, Andrew Watt, Rudy Sarzo, Travis Barker | The Train Kept A-Rollin’ |
| Tom Morello’s All Stars ft Steven Tyler, Nuno Bettencourt, Tom Morello, Andrew Watt, Rudy Sarzo, Chad Smith | Walk This Way |
| Guns ‘N’ Roses | Never Say Die |
| Metallica | Hole In The Sky |
| Ozzy Osbourne | Crazy Train |
| Black Sabbath | War Pigs |
| Black Sabbath | N.I.B. |
| Black Sabbath | Iron Man |
| Black Sabbath | Paranoid |
| Ozzy Osbourne | Mama I’m Coming Home |

Dal vivo, quel sabato 5 luglio 2025, Ozzy si è esibito solo alla fine di quella che sarà stata per lui un’estenuante ma indimenticabile giornata. Ma giustamente, nel film, è stato scelto un altro ordine di proiezione, più funzionale al racconto evidentemente.
Detto questo, alcune esibizioni sono state elogiate più di altre, ma come spesso accade, è il gusto di chi scrive che comanda.
Personalmente, ho apprezzato particolarmente le esibizioni d questi artisti:
– Mastodon, che con l’occasione hanno presentato dal vivo il nuovo chitarrista Nick Johnston in sostituzione di Brent Hinds, e hanno suonano “Black Tongue”, “Blood and Thunder” e una versione decisamente notevole di “Supernaut”, con Danny Carey, Eloy Casagrande e Mario Duplantier ai rullanti.
– Tool, ebbene sì avete letto bene. Per questo evento epocale, anche loro si sono esibiti dal vivo facendosi pure riprendere e a mio parere hanno offerto il set migliore dell’intera giornata, con una spettacolare versione di “Hand of Doom”, tra le loro “Forty Six & 2” e “Ænema”.

– Lamb of God, con “Children of the Grave” e un Randy Blythe visibilmente sopra le righe che alla fine del loro set lancia inspiegabilmente le sue scarpe al pubblico, chissà se gli saranno tornate indietro, ho i miei dubbi.

– Pantera, o quel che ne resta. Phil Anselmo è al limite dell’ascoltabile ma sentirlo declamare, più che cantare, i versi di “Electric Funeral” è un colpo al cuore. Durante la loro esibizione il presentatore del concerto, il noto attore Jason Momoa che oggi scopriamo essere un metallaro, si getta nel moshpit.

– Slayer, con la devastante tripletta “South of Heaven”, ”Raining Blood” e “Angel of Death” nel mezzo della quale ci piazzano “Wicked World “dall’omonimo dei Black Sabbath, e non serve aggiungere altro.

Sabato 5 luglio 2025, allo stadio Villa Park di Birmingham, dove i Black Sabbath hanno inventato l’heavy metal nel 1968, Ozzy Osbourne sale sul palco per l’ultima volta.
Gli scettici e detrattori di questo evento sostenevano a gran voce che Ozzy, affetto da una malattia degenerativa che non lascia speranze, non ci sarebbe arrivato vivo. E invece, il Madman per eccellenza, deve aver siglato un ultimo patto con il Diavolo, perché su quel palco, in qualche modo, lui c’è salito davvero.
Sul modo in cui c’è salito, potremmo stare a parlarne per ore. Straziante, impietoso, mortificante, ma vero. È stato il più giusto che si potesse scegliere per un uomo nelle sue condizioni: spezzato fisicamente e mentalmente dal Parkinson, malattia che da 6 anni si era aggiunta ad una vita non propriamente salutare e integerrima. Ha scelto, spero e voglio credere consapevolmente, di esporre al mondo intero un’ultima volta, l’Ozzy uomo, ancora prima che Artista, con la sua intima fragilità, il suo dolore che lo ha accompagnato fino alla fine, letteralmente.
Non può più stare in piedi: prova a cantare alla meglio che può, che riesce, seduto su un trono nero, la voce che trema come le sue gambe, ma a tratti esplode in un grido disperato, mentre 44.000 persone cantano a squarciagola ogni singola parola di queste canzoni che hanno fatto la storia. Con lui, per la prima volta in oltre vent’anni, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward: la formazione originale dei Black Sabbath. Loro quattro insieme per quattro brani iconici come “War Pigs”, “N.I.B.”, “Iron Man” e “Paranoid”.
“I need someone to show me the things in life that I can’t find“
Cit. “Paranoid” dei Black Sabbath
Ringrazia continuamente il pubblico presente e ripetutamente grida “God Bless you all”, come a volerci benedire lui stesso a uno a uno.
Si capisce a fatica quello che dice tra un pezzo e l’altro, trema moltissimo e la fatica di stare seduto su quel trono è evidente, ma quando arriva il momento della performance più straziante mai vista nella sua carriera, noi che pensavamo di aver finito le lacrime per oggi, eccoci di nuovo con il fazzoletto in mano e il cuore definitamente spezzato.
Ozzy, visibilmente provato, inchiodato al suo trono a rendere questa immagine iconica, pur biascicando spesso le parole, ci ha regalato brividi ed emozioni forti un’ultima volta con “Mama I’m Coming Home”, e le lacrime di tutti noi si sono unite un’ultima volta a quelle del Principe delle Tenebre, e del suo inestimabile lascito.
“Times have changed and times are strange. Here I come but I ain’t the same“
Cit. “Mama I’m Coming Home” dei Black Sabbath
Con quello sguardo quasi smarrito fa davvero tenerezza, non mi vengono altri termini: rimane sul palco per ricevere un ultimo infinito applauso, mentre tutto attorno esplodono fuochi d’artificio, ed è evidente, ora più che mai, come questo evento sia stato l’addio a lui, come uomo prima, e come Artista poi, piuttosto che ai Black Sabbath, ed è stata la cosa giusta da fare, nel posto giusto dove farla, il giusto modo di congedarsi.

Sul palco, accompagnato da amici e colleghi di una vita, ha regalato al pubblico un ultimo, struggente abbraccio, con la sua musica, e non poteva essere diversamente. Nessuno poteva sapere che sarebbe stata davvero l’ultima volta.
Nessuno, quel sabato 5 luglio 2025, sapeva di assistere a un addio definitivo, o forse tutti in cuor nostro lo sentivamo che…era solo questione di tempo. Quel tempo che scorre inesorabile per tutti.
Eravamo tutti consci del fatto che prima o poi quel momento sarebbe arrivato, ma proprio come la morte di una persona cara, non si è mai davvero pronti, pur sapendo che prima o poi succederà.
Diciassette giorni dopo lo storico concerto di addio alle scene, il 22 luglio 2025, Ozzy Osbourne muore.
“Children of tomorrow live in the tears that fall today“
Cit. “Children of the Grave” dei Black Sabbath
Il confine tra celebrazione e commiato di un’icona è molto sottile, facilmente calpestabile.
“Back to the Beginning è nato perché ho chiesto a Ozzy cosa lo avrebbe reso davvero felice“, racconta Sharon Osbourne, moglie e manager di Ozzy, che ha supervisionato il leggendario evento. “E lui ha detto che l’unica cosa che lo avrebbe reso felice sarebbe stata poter esibirsi di nuovo e salutare i suoi fan. Era tutto ciò che voleva. Voleva congedarsi e ringraziarli.”
Alla fine del set solista, agita le gambe come se volesse scappare da quel trono e invece esausto, senza forze, resta lì, seduto, commosso a salutare la sua gente, i suoi fan, generazioni intere, con queste ultime parole:
“Thank you from the bottom of my heart”
e ci urla addosso per l’ultima volta con tutta la forza che ha in corpo:
“God bless you all”
E io, a nome di tutti i fan di Ozzy Osbourne voglio ringraziarlo, per tutto. Per aver creato l’heavy metal, e per quello che è successo “dopo”, grazie “semplicemente” al fatto che lui e i Black Sabbath sono esistiti.
Questo uomo provato dalla vita e dalla malattia, ci ha fatto sbattere inevitabilmente la faccia contro il muro della consapevolezza dell’essere mortali. Tutti noi invecchiamo, anche i nostri idoli. Gli anni sono passati, la voce e la grinta non sono più quelle di una volta, inevitabilmente, ma la voglia di esserci su quel palco, per l’ultima volta, Ozzy ce l’aveva eccome, e l’ha dimostrato fino alla fine.
“Forever with me ‘till the end of time”
Cit. “NI.I.B.” dei Black Sabbath
È stato bello e triste allo stesso tempo poter assistere a quell’evento anche se in streaming, e riviverlo in parte durante la proiezione di questo film ha riportato a galla le emozioni provate quel giorno: sorrisi, lacrime, commozione sincera al pari dell’esaltazione a vedere esibizioni di band che da quei mostri sacri hanno preso ispirazione.
Ma c’è anche la cosiddetta pornografia del dolore, una dignità umana forse calpestata in alcuni frangenti, come il confine di cui sopra; un tentativo non sempre ben riuscito di esorcizzare quella consapevolezza di cui vi parlavo prima.
Questo ha fatto storcere il naso a molti, lo so, questo ha fatto gridare “vergognoso” ad altri, so anche questo.
È stato giusto o sbagliato organizzare questo “BACK TO THE BEGINNING”?
Chi siete voi che vi ergete sul piedistallo del giudizio per dirlo? E chi sono io per fare lo stesso?
Nessuno.
Nessuno come i Black Sabbath, nessuno come Ozzy Osbourne, la più grande icona della musica metal di sempre.
Controverso, eccentrico, eccessivo, folle e discutibile fino alla fine, questo è stato Ozzy Osbourne.

“I’m going off the rails on a crazy train…”.
Cit. “Crazy Train” dei Black Sabbath
Conclusioni
Prodotto da Mercury Studios, il principale studio al mondo specializzato in contenuti musicali, il film che cattura in modo definitivo l’ultima e trionfante esibizione dal vivo di Ozzy Osbourne, “OZZY & BLACK SABBATH: BACK TO THE BEGINNING” è distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in collaborazione con Sony Music, Live Nation e con i media partner Virgin Radio, MYmovies, Metalhammer, Classic Rock e Metalitalia.com.
“OZZY & BLACK SABBATH: BACK TO THE BEGINNING”, solo il 28 e 29 ottobre 2026 nelle sale italiane.
Le prevendite sono disponibili su backtothebeginning.com e su nexostudios.it. È possibile visitare il sito ufficiale dell’evento e iscriversi per ricevere tutte le informazioni e gli aggiornamenti.
Daniel D`Amico for SANREMO.FM
