Giovedì 15 ottobre X Factor 2026 è andato in onda dalle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW con la notte delle Last Call: Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi hanno scelto i 12 concorrenti dei Live Show tra i 29 artisti rimasti. Alla conduzione c’è Giorgia.
Qui trovate l’ordine di uscita, le esibizioni e i verdetti.
Com’è andata nei Bootcamp: le esibizioni e i verdetti del primo Bootcamp e del secondo, con le pagelle di Luca Jurman: primo Bootcamp e secondo Bootcamp. Orari, canali e replica in chiaro: a che ora e dove vedere la puntata.
X Factor 2026: calendario, cast e tutte le notizie · gli ascolti puntata per puntata.
Tutti gli esiti, artista per artista
Ogni giudice aveva tre sedie, e un artista già seduto poteva perdere il posto con gli switch.
I 12 concorrenti dei Live Show
Le quattro squadre dei Live Show, che partono giovedì 22 ottobre, dopo le Last Call.
Chi arriva alle Last Call
Sono 29 gli artisti arrivati alle Last Call: 13 dal primo Bootcamp, andato in onda l’1 ottobre, e 16 dal secondo, l’8 ottobre. Quattro sono approdati con l’X Pass, la carta che ogni giudice può usare per salvare un artista bocciato dal tavolo o per portarlo nella propria squadra.
Quando va in onda e come funzionano le Last Call
La puntata è andata in onda su Sky Uno (canale 108) e in streaming su NOW, con inizio alle 21.15. Alla conduzione c’è Giorgia, in giuria siedono Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi. In chiaro è prevista su TV8 martedì 20 ottobre e su Cielo mercoledì 21 ottobre.
Ogni giudice compone da solo la propria squadra, che ha tre sedie. Gli artisti si esibiscono uno dopo l’altro, e a chiudere le esibizioni di ogni squadra è l’artista scelto con l’X Pass.
Quando le tre sedie sono occupate, lo studio diventa rosso e partono gli switch: a ogni nuova esibizione giudicata positiva, un artista già seduto può dover lasciare il posto. Il dettaglio delle regole: come funzionano le Last Call.
I Live Show partono giovedì 22 ottobre. Da venerdì 16 ottobre, tutti i giorni alle 20.30, arriva su Sky e in streaming su NOW anche X Factor Daily, l’appuntamento quotidiano con il programma.
È in diretta o registrato?
La puntata non è andata in onda in diretta: le Last Call sono state registrate prima, poi montate per la messa in onda. L’orario di chiusura non è comunicato da Sky e dipende dal montaggio.
X Factor 2026, le esibizioni e i verdetti delle Last Call
Qui sotto il racconto di ogni esibizione, con i commenti dei giudici e il verdetto finale: dentro o fuori.
Giorgia apre la puntata: solo 12 passano ai Live Show
Lo show comincia con Giorgia, che spiega le regole della serata: solo 12 artisti potranno passare ai Live Show.
I ragazzi non sanno ancora quale giudice li valuterà.
Le prime scelte: Le Distanze con Paola Iezzi, Mad Dog in trattativa
Le Last Call si aprono con i quattro giudici riuniti al tavolo: scelgono fra le carte gli artisti da portare nella propria squadra.
Paola Iezzi sceglie Le Distanze. Irama le dice che sarebbero state la sua prima scelta, ma ora tocca a lui e c’è un altro gruppo che gli piace molto: Mad Dog.
I Mad Dog però piacciono a tutti, e le trattative si annunciano lunghe. Irama li prende, poi la questione viene lasciata lì per vedere le altre squadre: un collega gli dice che glieli porterà via. Negli scambi che seguono le carte cambiano: Le Distanze finiscono nella squadra di Irama e i Mad Dog in quella di Paola.
Si va avanti. Francesco Gabbani prende Alice Fregoso, che definisce una meravigliosa artista giovane. Jake La Furia prende Nicola Trois.
La prima squadra è quella di Francesco Gabbani
Entra in studio la prima squadra, guidata da Francesco Gabbani. Con lui c’è anche l’artista scelto con l’X Pass, Giacomo Calò.
I NEYJA cantano Bulls on Parade dei Rage Against the Machine
Tra i primi a esibirsi ci sono i NEYJA, la band torinese che ai Bootcamp aveva convinto i quattro giudici con Gimme All Your Love degli Alabama Shakes.
Francesco Gabbani ricorda alla band che dalle Audizioni ai Bootcamp è passata dal rap al canto: ha fatto arrivare tante sfaccettature, ma stasera vorrebbe capire se trova un punto focale. La band promette di convincerlo.
Dopo l’esibizione Gabbani sente una band: c’è stata una certa elasticità, dovuta giustamente alla musica. Hanno accelerato un po’, ma ci sta nella veemenza del flusso. Sono cazzuti, e una sedia gliela dà: è la prima della sua squadra.
Alteo canta Home di Edward Sharpe and the Magnetic Zeros
Alteo, all’anagrafe Christian Cordone, aveva ottenuto quattro sì alle Audizioni con L’Ultima Notte di Ariete. Essere qui e poter salire su quella sedia, dice, è una grande soddisfazione.
Francesco Gabbani lo ha voluto fortemente alle sue Last Call: lo ha colpito la sua dimensione folk e vuole continuare a valutarne le potenzialità. Alteo porta Home di Edward Sharpe and the Magnetic Zeros.
A fine esibizione si dice contento: il pezzo ha fatto uscire tanto di quello che è. Gabbani resta spiazzato, perché così gli confonde un po’ le idee. I giudici gli fanno notare che non si è accorto di aver stonato: Gabbani parla di sporcizia nel passaggio al falsetto, Paola Iezzi di un’imprecisione all’inizio dell’inciso, con il resto cantato bene. Alteo ammette: forse è la paura di andare via, con due soli posti disponibili.
Il verdetto di Gabbani arriva a malincuore: oggi non riesce a dargli una sedia. Gli augura più consapevolezza e più forza nell’andare avanti, e lo ringrazia lo stesso. Alteo è eliminato.
Teo Bok canta Uptown Funk di Bruno Mars in mash-up con Crazy in Love
Il terzo è Teo Bok, all’anagrafe Matteo Markus Bok, 23 anni, di Milano, che vive a Miami. Alle Audizioni era diventato un caso mediatico, con standing ovation e quattro sì per La mia storia tra le dita di Gianluca Grignani.
Francesco Gabbani gli dice che è meraviglioso e che ha una gentilezza speciale. Poiché viene da Miami, per loro è in un certo senso un artista internazionale: sono curiosi di vedere con cosa cercherà di stupirli. Teo porta Uptown Funk di Bruno Mars in mash-up con Crazy in Love.
Il suo numero mette insieme voce, presenza scenica e beatbox, e finisce con una standing ovation. Gabbani dice di mettere in dubbio tutta una serie di cose della sua vita: “Mi hai sedotto”. La sedia è per lui, meritatissima in questo momento, ma tutto può ancora cambiare.
Alice Fregoso canta Space Oddity di David Bowie
Tocca ad Alice Fregoso, 18 anni, di Genova, che alle Audizioni aveva ottenuto standing ovation e quattro sì con Disfruto di Carla Morrison. Francesco Gabbani le dice di averla voluta lui alle Last Call, per il suo essere musicista oltre che cantante, ed è curioso di sentire cosa porta stasera. Alice risponde che porta Space Oddity di David Bowie.
Per Irama è la migliore esibizione fino a questo momento, per Jake La Furia addirittura la migliore del mondo.
Gabbani le chiede se ha scelto una dimensione così intima, chitarra e voce, solo per mostrare questo lato di sé o perché immagina un percorso tutto acustico e minimale. Alice risponde di essere aperta a tutto, anche a brani più up tempo e più pieni dal punto di vista strumentale. Lui le chiede se crede davvero di riuscirci, lei dice di sì. Gabbani le risponde che toccherà a lui capire se lo farà, perché rispetto al percorso lo spiazza un po’, ma non può non notare una grande musicalità e tanta virtù. Per il momento la sedia è sua.
Vito Damiano canta A Thousand Years di Christina Perri
Tocca a Vito Damiano, 22 anni, di Verzino, in Calabria. Ai Bootcamp aveva portato l’inedito Pensami, e Jake La Furia aveva girato la carta verde dopo un confronto. Prima di salire sul palco dice di sentirsi un po’ teso, con tanta emozione. Francesco Gabbani gli chiede cosa canta stasera: A Thousand Years di Christina Perri. Poi lo invita a farsi un bel respirone, perché il palco è tutto suo.
A fine esibizione Gabbani gli chiede come si è sentito. Vito risponde che bene, ma di aver fatto delle imprecisioni. Per Gabbani è stata un’esibizione molto bagnata dall’emozione: aveva un ricordo di lui molto più consapevole dal punto di vista canoro, e stasera ha un po’ tradito le aspettative. Gli altri giudici fanno notare che ha sbagliato la tonalità in pieno.
Il verdetto arriva a malincuore: Gabbani non riesce a farlo sedere e gli dispiace molto. Gli augura di gestire al meglio la sua emotività e gli dice in bocca al lupo per tutto. Vito Damiano è eliminato.
Gli Scraffs cantano Lonely Boy dei Black Keys
Tocca agli Scraffs, la band di quattro musicisti che alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Rock The Casbah dei The Clash, chiusa con una standing ovation. Francesco Gabbani dice loro che sono nella sua scelta per un po’ di quella follia del punk rock, ma anche perché sono musicalmente preparati: spera che riescano a convincerlo di essere la band giusta. La risposta è Lonely Boy dei Black Keys.
Gabbani dà la sedia agli Scraffs e la toglie ai NEYJA. Ai NEYJA spiega che deve pensare a un percorso credibile nella sua squadra, e che per lui è importante avere una tavolozza di canzoni con una certa eterogeneità, che gli permetta di spaziare nel percorso dei live. Di fronte a una grandissima qualità, dice, non riuscirebbe a fare questo percorso con loro, e gli dispiace.
Giacomo Calò canta Wish You the Best di Lewis Capaldi
È il turno di Giacomo Calò, che alle Audizioni aveva ottenuto standing ovation e quattro sì con Beautiful Things di Benson Boone, e ai Bootcamp era passato con l’X Pass di Francesco Gabbani dopo Almeno tu nell’universo di Mia Martini. Gabbani gli dice che è il suo X Pass perché lo ha toccato con la sua interpretazione, con la forza vocale e con il calore, e spera vivamente che stasera confermi questa sensazione. Giacomo porta Wish You the Best di Lewis Capaldi.
L’esibizione finisce con una standing ovation. Gabbani gli dice che ha confermato le sensazioni e che è davvero commosso. Il problema, ora, è chi far alzare.
Paola Iezzi dice che secondo lei dovrebbe andare Alice Fregoso. Irama, che non ha apprezzato Teo Bok fin dalle Audizioni, non è d’accordo.
Gabbani spiega che il suo pensiero è diviso in due: da una parte tutti hanno un perché, dall’altra deve valutare in modo realistico il percorso che può fare come giudice e come può farli brillare di più di quanto già brillano. Conferma di aver bisogno di una squadra con cui interagire dal punto di vista musicale, anche strumentale: avere la sensibilità di suonare è molto importante. Per questo si prende gli attributi in mano e lo dice, c’è poco da fare.
Il verdetto: ai Live Show con lui vanno Giacomo Calò, gli Scraffs e Alice Fregoso. Teo Bok perde la sedia ed è eliminato. La squadra di Gabbani per i Live Show è completa.
Rio canta l’inedito Pestifero
Tocca alla squadra di Jake La Furia, e il primo è Rio, all’anagrafe Niccolò Riolfo, 23 anni, di Milano. Jake gli dice di averlo scelto nella sua squadra nonostante, a dirla tutta, un milione di perplessità: non lo affascinano solo le cose tecnicamente belle e perfette, gli piacciono anche quelle un po’ matte. Ma le sedie sono poche, e per sedersi bisogna fare qualcosa che abbia un capo e una coda. Rio canta il suo inedito Pestifero.
Per Jake è una cosa completamente fuori dalla grazia di Dio, un po’ GG Allin e un po’ Gigi D’Alessio. A Paola Iezzi è piaciuto, ma c’è chi trova che manchi tutta la parte canora.
Jake gli dice che è molto più bravo a fare le cose sue che le cover. Rio risponde che lui fa tutto. Jake insiste: quando fa cose non sue non performa, quando fa le sue sì. È venuto lì, ha fatto questo pezzo, il pezzo ha spaccato e il pubblico gli ha risposto bene: per lui è giusto che si sieda. Rio ottiene la sedia di Jake.
Camilla Tradardi canta Talkin’ ’Bout a Revolution di Tracy Chapman
Camilla Tradardi, quella di “Rakatoouum”, vive in Romagna in autosussistenza. Alle Audizioni aveva ottenuto tre sì con Reckoning Song di Asaf Avidan, e ai Bootcamp era passata con Le vent nous portera dei Noir Désir. Stasera, davanti a Jake La Furia, porta Talkin’ ’Bout a Revolution di Tracy Chapman.
Jake le dice che questo non fa che aumentare il suo amore e odio nei suoi confronti: vieni lì, lo fai bene, ma c’è sempre quella quota di “vengo e la faccio come voglio, perché tanto sono libera”. Le chiede perché abbia deciso di entrare in un posto dove tutto quello che farà sarà completamente diverso dal mondo da cui proviene. Camilla risponde che ha sperimentato la libertà senza struttura, e che non è così libera. Jake le chiede se è sicura che sia quello che vuole. Lei dice sì. E lui: “E allora siediti”. Camilla ottiene la sedia di Jake.
Nicola Trois canta One degli U2
Nicola Trois, veneziano che vive a Milano, alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Maybe Tomorrow degli Stereophonics, e ai Bootcamp era passato dopo il confronto con Wicked Game di Chris Isaak. Jake La Furia gli chiede con cosa ha deciso di smuovere gli ormoni del pazzetto. Nicola risponde che stasera canta One degli U2, con un arrangiamento un po’ più spaziale.
Dopo l’esibizione Jake gli dice che l’ha fatta bene: lo ha visto più spigliato questa volta, e anche la chitarra è andata bene. Niente è garantito, aggiunge, ma in questo momento non vede un motivo per cui non dovrebbe farlo sedere. Nicola Trois ottiene la sedia di Jake.
Clarice canta Let Her Go di Passenger
Clarice, all’anagrafe Giorgia Cappelletti, 26 anni, di Firenze, alle Audizioni aveva ottenuto standing ovation e quattro sì con Use Somebody dei Kings of Leon, e ai Bootcamp era passata all’unanimità con Iron Sky di Paolo Nutini. Jake La Furia le dice che ogni volta cerca di mostrare una nuova sfaccettatura, un nuovo lato del suo progetto e un nuovo modo di limonare con Irama. Spera che stavolta sia venuta con qualcosa che faccia sentire tutto quello che è capace di fare. Clarice porta Let Her Go di Passenger.
L’esibizione piace molto a Irama e agli altri giudici. Jake invece è preoccupato per la sua voce: ha un timbro particolare, grattato e graffiato, e stasera era più rotta del solito. La domanda del secolo è se questa voce regge: non vorrebbe che dopo due puntate arrivasse una laringite. Clarice assicura di sì. Jake si arrende: le deve dare una sedia. Clarice ottiene la sedia di Jake, e quindi qualcuno deve alzarsi: Jake fa alzare Rio. Nonostante gli piacerebbe fare un esperimento folle, pensa che con quello che fa possa volare più velocemente fuori da lì che lì dentro.
Alex Fontana canta Last Nite dei The Strokes
Alessandro Davide Fontana, in arte Alex Fontana, 27 anni, di Secondigliano, aveva ottenuto tre sì alle Audizioni con Dirty White Boots di Lenny Kravitz, e ai Bootcamp era passato con I Only Lie When I Love You dei Royal Blood. Stasera porta Last Nite dei The Strokes.
Jake La Furia scherza sugli in-ear, che Alex si è appoggiato al collo come il crocifisso di Secondigliano. Poi gli dice che vuole trasformare questo sogno americano nel sogno di Secondigliano e gli dà una sedia.
Per Jake è uno dei momenti più rognosi del programma: ormai sono tutti bravi, e per far entrare uno bisogna farne uscire un altro. Per non avere due progetti sovrapponibili, fa lo switch con Nicola Trois. Alex Fontana prende la sedia di Jake e Nicola Trois lascia la sua.
Veronica Bruganelli canta L’amore esiste di Francesca Michielin
Tocca a Veronica Bruganelli, 20 anni, di Marotta sul Mare, che alle Audizioni aveva ottenuto standing ovation e quattro sì con Voilà di Barbara Pravi, e ai Bootcamp era passata con You Stole the Show di Sienna Spiro. Jake La Furia le dice di averla presa nella sua squadra perché gli sembra una “quota voce” eccezionale: ha un vocione pazzesco e gli piace tantissimo come canta. Se gli confermerà le sensazioni delle esibizioni precedenti, gli piacerebbe fare un percorso con lei. Veronica porta L’amore esiste di Francesca Michielin.
Dopo l’esibizione Jake è arrabbiato: Veronica ha sbagliato il pezzo, che ha una variazione molto ampia dall’alto al basso. Per salire nella sua tonalità di comfort è scesa tanto sotto da non avere più controllo, e questo lo ha mandato un po’ in crisi. Va a confrontarsi con i colleghi, e dal confronto emerge che Paola Iezzi è la meno convinta della ragazza.
Jake le dice con sincerità che aver sbagliato il pezzo proprio nell’esibizione più importante è abbastanza grave. Ma si basa su quello che ha visto nelle sue ultime esibizioni: sa che, facendo la scelta giusta, può dare il 100%. Per questo le dà una sedia.
Poi i conti della squadra: Alex Fontana non è sovrapponibile a quello che fa Veronica, quindi Jake deve per forza giocarsi lo switch con una delle due ragazze. C’è anche un’altra battaglia in arrivo, quando arriverà il suo X Pass. Per lui è una questione di sicurezze e insicurezze, e lo switch è con Camilla Tradardi. Veronica Bruganelli prende per ora la sedia di Jake e Camilla lascia la sua.
Alìa canta River di Bishop Briggs
Tocca ad Alìa, all’anagrafe Martina Cerutti, 19 anni, di Desenzano del Garda, l’X Pass di Jake La Furia. Jake la prende in giro per il nome d’arte: le chiede se è sicura di volersi chiamare Alìa, visto che esisteva già Aaliyah, una grande artista R&B morta tanti anni fa in un incidente aereo. Alìa chiede se deve cambiare nome. Jake risponde che prima deve passare.
Poi le ricorda che anche lei potrebbe aver sbagliato il pezzo, e che Veronica Bruganelli è lì per il rotto della cuffia. Alìa porta River di Bishop Briggs.
Jake conferma di essersi giocato un gran bel X Pass: ovviamente Alìa ha la sedia. Vorrebbe fare un percorso da cui sa che, dando il massimo, può uscire qualcosa di bello. Ai Live Show con lui viene Alìa, e con loro sicuramente Alex Fontana. Pur con incertezze e arrabbiature, viene anche Veronica Bruganelli. La squadra di Jake è completa, e Clarice lascia la sedia.
Lorena Luca canta Training Season di Dua Lipa
Il primo della squadra di Paola Iezzi è Lorena Luca, 19 anni, di Giarre, che alle Audizioni aveva ottenuto tre sì con I Follow Rivers (The Magician Remix) di Lykke Li, e ai Bootcamp era passata con la prima standing ovation, dopo Scars to Your Beautiful di Alessia Cara. Paola le chiede se le fasi precedenti le sono servite per capire con quale brano arrivare. Lorena risponde che la strada è stata dura e che stasera porta un brano non suo ma nel suo stile, super pop: Training Season di Dua Lipa.
Dopo l’esibizione Paola le dice che le volte precedenti era andata un po’ meglio. Lorena è d’accordo, ed è un po’ triste e dispiaciuta. Paola le ricorda che il percorso è bello tosto, e il suo dubbio sulla sedia è se ce la farà con quella tensione, che oggi non le ha fatto benissimo. Una tensione dovuta più al giudizio che al palco, ma il giudizio delle persone è proprio il fattore su cui si basa il programma. Per il momento le dice di accomodarsi: Lorena Luca ottiene la sedia di Paola.
Angelo DT1 canta Scordarmi chi ero di Emis Killa
Per la squadra di Paola Iezzi tocca ad Angelo DT1, all’anagrafe Angelo Caianiello, 24 anni, di Napoli, che alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Stupida avventura di Nino D’Angelo, e ai Bootcamp era passato con l’inedito Ma nun vir?!. Paola gli dice di aver visto in lui qualcosa che urla e che vuole essere ascoltato. Angelo la ringrazia di essersene accorta: nella vita deve scrivere, fare musica e soprattutto studiarla, imparando qualsiasi genere. Vuole scoprire anche il suo, perché sa che fanno cose diverse, ed è grato di essere stato scelto. Porta Scordarmi chi ero di Emis Killa.
A fine esibizione dice di aver fatto un extra beat da Dio. Paola gli dice che ha tante cose da dire: il rap si concentra spesso sull’inneggiare alle cose materiali e costose, sullo show off, mentre questo ribaltamento dei valori le piace molto. Angelo DT1 ottiene la sedia di Paola.
I D!ps cantano Asilo Republic di Vasco Rossi
I D!ps, la band torinese formata da Manuel, Dan e Giulio, aveva ottenuto quattro sì alle Audizioni con l’inedito Fammi un Video, e ai Bootcamp era passata con L’anguilla dei 99 Posse. Stasera porta Asilo Republic di Vasco Rossi.
Paola Iezzi dice che sono preparati e che questo le piace, ma l’esibizione non è stata priva di imperfezioni. La sedia libera è lì e la fa sudare, ma alla fine li prende: per il momento, i D!ps ottengono la sedia di Paola.
Clode canta Questo corpo de La Rappresentante di Lista
Per la squadra di Paola Iezzi tocca a Clode, all’anagrafe Chiara Ludovica Giorgi, 23 anni, di Roma, che alle Audizioni aveva ottenuto tre sì con l’inedito Larghi, e ai Bootcamp era passata con Karen Don’t Be Sad di Miley Cyrus. Paola le dice che l’aveva colpita fin da subito con un inedito che le era molto piaciuto, e che l’ha scelta per questo: le ha comunicato qualcosa di diverso. Clode ringrazia. Alla domanda su cosa porta stasera risponde Questo corpo de La Rappresentante di Lista.
L’esibizione è piaciuta molto a Paola, e Clode conferma di essere portatrice di un messaggio. Le sedie però sono occupate, e il problema non è suo: Paola vorrebbe darle una sedia. Per un fattore di momento giusto, fa lo switch con Lorena Luca. Clode prende la sedia di Paola e Lorena lascia la sua.
Manù canta Devastante di Olly
Per la squadra di Paola Iezzi tocca a Manù, all’anagrafe Manuel Gargano, 19 anni, della provincia di Palermo, che alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Se Ti Innamori Muori di Noemi, e ai Bootcamp era passato con Bella stronza di Marco Masini. Stasera canta Devastante di Olly e ottiene la standing ovation.
Paola gli fa notare che finora ha portato solo pezzi in italiano, e gli chiede quale sceglierebbe, ipoteticamente, in inglese a X Factor. Manù risponde Don’t Look Back in Anger degli Oasis, e Paola gli chiede la prima strofa: lui la canta a cappella.
Paola gli dice che ha un’idea ben precisa di quello che vuole da questa esperienza, nonostante la giovane età. Gli dà la sedia, ma deve capire chi far alzare tra i ragazzi già seduti. Ripassando tutte le performance, ce n’è una che l’ha colpita meno a livello di impatto emotivo: quella dei D!ps. Manù prende la sedia di Paola e i D!ps lasciano la loro.
I Mad Dog cantano Somebody Told Me dei The Killers
Per la squadra di Paola Iezzi tocca ai Mad Dog, la band dei quattro giovanissimi Renato, Davide, Jacopo e Luca, che alle Audizioni avevano ottenuto standing ovation e quattro sì con Brianstorm degli Arctic Monkeys, e ai Bootcamp erano passati con Take Me Out dei Franz Ferdinand. Paola dice che l’hanno sorpresa molto in entrambe le esibizioni e che i Live potrebbero essere alle porte per loro: spera che non la deludano. Portano Somebody Told Me dei The Killers.
A fine esibizione Paola chiede se si sono divertiti. L’unica cosa che può dire è che era un pochino veloce: le è mancato un po’ di groove in più, e l’emozione li ha forse contagiati. Ma la sostanza c’è, e la sedia deve darla. A parità di talento, ne fa una questione di emozione trasmessa dalle performance di stasera, e lo switch lo fa, a suo enorme malincuore, con Angelo DT1. I Mad Dog prendono la sedia di Paola e Angelo lascia la sua.
Timothée Bonnardel canta Alexander Platz di Milva
L’ultimo della squadra di Paola Iezzi è Timothée Bonnardel, francese che studia Scienze Politiche a Forlì, che alle Audizioni aveva ottenuto tre sì al piano con Ne Me Quitte Pas, e ai Bootcamp era passato con Killing Me Softly with His Song. Stasera canta Alexander Platz di Milva e lo fa in italiano per la prima volta.
Paola gli fa i complimenti: lei il coraggio di portare un pezzo in italiano non l’avrebbe avuto, e lui le ha fatto venire la pelle d’oca. Gli dice che è molto interessante, ma che l’idea di prendere in squadra uno come lui un po’ la spaventa. Timothée le chiede se lo vede come un elemento un po’ alieno rispetto agli altri. Paola risponde di sì, ma che questo le piace: le piacciono le persone diverse. Crede di dovergli dare una sedia.
Rispetto a qualcuno già seduto, le ha dato qualcosa di diverso e in più, e lo switch purtroppo è con Clode. Timothée Bonnardel prende la sedia di Paola e Clode lascia la sua.
Milla canta Where Is My Husband! di RAYE
Ultima della squadra di Paola Iezzi è Milla, all’anagrafe Camilla Guerini, 23 anni, di Brescia, il suo X Pass. Alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Black Friday di Tom Odell, e ai Bootcamp era passata con Promettimi di Elisa. Prima di cantare Paola le chiede come sta: lei risponde di essere tesa. Alla curiosità di Paola su cosa porta stasera, Milla risponde che ha deciso di mettersi in gioco con Where Is My Husband! di RAYE. Paola le dice che è difficilissimo, e che non se l’aspettava da lei. L’esibizione finisce con una standing ovation.
Paola le dice che pensavano fosse in un certo mood, e che oggi li ha spiazzati. È sembrata anche molto sweet quando ha fatto un giretto e ha tolto il microfono: non sapeva bene cosa fare, e su quello bisognerà lavorare. Ma una sedia deve darla per forza.
L’ultimo switch è sempre il più doloroso, perché si tratta delle cose che le piacciono di più. Ai Live Show porta Milla, i Mad Dog e Manù, e Timothée Bonnardel lascia la sedia. Paola gli dice che ha avuto molto coraggio a portare quel brano, anche se forse avrebbe scelto un pezzo inglese. Francesco Gabbani non è d’accordo con la scelta, Irama sì. La squadra di Paola è completa.
Sofia Sole canta Forever Young degli Alphaville
Per la squadra di Irama è la prima a esibirsi Sofia Sole Cammarota, 24 anni, di Milano, che alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Oscar Winning Tears di RAYE, e ai Bootcamp era passata dopo il confronto con Adesso e qui (nostalgico presente) di Malika Ayane. Stasera porta Forever Young degli Alphaville, un pezzo che le piace molto. Spiega di averlo scelto perché, anche se è molto giovane, crede di aver buttato un sacco di anni della sua vita per colpa delle paure. Ora ha imparato quanto è bello crescere, e che a volte superare tutte le paure, o quasi tutte, non è così spaventoso.
Sbaglia l’attacco al pianoforte perché le trema il piede sul pedale. Irama le dice di respirare e di stare tranquilla. Poi le ricorda che questo è un lavoro fatto di ansie e di difficoltà, ma che sul palco bisogna essere dritti, per rispetto di chi è venuto ad ascoltare e di chi studia tutti i giorni. Sofia gli dice che le dispiace, e lui le risponde che non deve: ha portato a casa la sua esibizione, l’unica cosa che gli dispiace è che si sia fermata.
Sofia va in agitazione, convinta di aver buttato via un’occasione, e Irama si alza per andare a consolarla. Le dice di fare finta che non ci sia nessuno: è la prima concorrente, e se l’è giocata in maniera un po’ traballante. A un certo punto andranno live, e lì non c’è spazio per gli errori. Per adesso la fa sedere. Sofia Sole Cammarota ottiene la sedia di Irama. Una volta seduta, guarda i genitori tra il pubblico e chiede scusa alla madre.
I Rawstrings cantano Un ragazzo di strada
Per la squadra di Irama tocca ai Rawstrings, la band che alle Audizioni aveva ottenuto tre sì con Maniac di Michael Sembello, e ai Bootcamp era passata con Kiwi di Harry Styles, dopo che Francesco Gabbani aveva cambiato idea. Stasera cantano Un ragazzo di strada. Irama decide: per adesso, sedetevi. I Rawstrings ottengono la sedia di Irama.
Elia Ballancin canta A mano a mano nella versione di Rino Gaetano
Per la squadra di Irama tocca a Elia Ballancin, 25 anni, delle colline di Soligo, in provincia di Treviso, che alle Audizioni aveva ottenuto tre sì con Il mare d’inverno di Loredana Bertè, e ai Bootcamp era passato dopo il confronto con La nostra relazione di Vasco Rossi. Stasera porta A mano a mano, nella versione di Rino Gaetano. Irama gli dice che la cosa che l’ha colpito di più di lui è la genuinità: essendo molto ermetico, non lascia trapelare tanta emozione. Gli piacerebbe vederlo stasera in una veste più sincera e genuina anche mentre canta, più emozionante. Elia accetta la sfida: ci provano.
L’esibizione finisce con una standing ovation. Irama gli chiede se si è emozionato: Elia risponde “appena appena”, poi “sì, grazie”. Quello che fa impazzire Irama è che Elia dice grazie a ogni “bravo”. Gli dice di ascoltarlo bene, perché è importante, e che gli ha fatto venire un brividino. Poi lo invita a sedersi. Elia Ballancin ottiene la sedia di Irama.
Danny Anania canta Cambia un uomo di Marco Mengoni
Per la squadra di Irama tocca a Danny Anania, 25 anni, di Prato, che alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con l’inedito Quelli Sbagliati, e ai Bootcamp era passato con Non mi avete fatto niente di Fabrizio Moro ed Ermal Meta. Irama gli chiede se oggi si è ripulito: lui risponde di sì, che oggi è un po’ più bellino. Gli ricorda che la prima volta gli ha portato un inedito e che lo ha scelto proprio perché gli interessava avere un cantautore in squadra. Stasera porta Cambia un uomo di Marco Mengoni, un pezzo che parla di perdonarsi: il perdono serve per avere un cambiamento, e Danny dice di averlo avuto nella sua vita e di volerlo portare lì.
A fine esibizione Danny dice che oggi gli viene da ridere e non sa perché, ma è contento: è lì, e quando mai capita nella vita di essere lì. Irama gli dice che, chiudendo gli occhi, riconoscerebbe la sua voce tra mille: come fa a non farlo sedere? Ma deve pensare anche a cosa vuole portare nella sua squadra e a cosa può dare lui a loro. Per questo lo switch è con Sofia Sole Cammarota, che deve alzarsi, a suo malincuore. Danny Anania prende la sedia di Irama.
Le Distanze cantano Somewhere Only We Know dei Keane
Per la squadra di Irama tocca a Le Distanze, il trio formato da Andrea, Saverio e Corinna, che alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Space Monkey dei Placebo, chiusa con una standing ovation, e ai Bootcamp era passato con Ritornerai di Bruno Lauzi. Irama dice che la prima volta che li ha visti si è un po’ innamorato: è stato forse il più in hype di tutti. Stasera portano Somewhere Only We Know dei Keane.
Francesco Gabbani è duro: secondo lui hanno rovinato la melodia di una canzone che è uno spettacolo. Irama spiega che ha già una band seduta, e che sarebbe difficile portare due band nella sua squadra. I Rawstrings sono stati bravi, ma hanno avuto qualche difetto, e anche Le Distanze. Ama la teatralità in una performance, ma dosata: strafare è rischioso, si rischia di inciampare. Se dovesse basare la scelta sulla performance di stasera, per lui sarebbero lì, in bilico. Se ragiona in termini di progetto, non ha tanti dubbi: la sedia gliela dà. Si alzano i Rawstrings.
Patrizia Napolano canta (You Make Me Feel Like) A Natural Woman di Aretha Franklin
Per la squadra di Irama tocca a Patrizia Napolano, che alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Bang Bang di Jessie J, Ariana Grande e Nicki Minaj, e ai Bootcamp era passata con la standing ovation dopo Golden Slumbers dei Beatles. Irama le chiede se è emozionata: lei risponde di sì, tantissimo. Poi le chiede del papà, e lei racconta che prima di salire sul palco le ha detto: “spero che tu perda, così stai qui con me”. Una frase bruttissima da dire, dice, ma ha capito il suo punto di vista, perché le manca. Irama commenta che queste cose non si dicono neanche per scherzo. Patrizia porta (You Make Me Feel Like) A Natural Woman di Aretha Franklin.
L’esibizione finisce con la standing ovation del pubblico e dei quattro giudici. Irama le dice che c’è una cosa di lei che lo fa impazzire: che è nella sua squadra. E la sedia è sua.
Ma deve fare uno switch, e lo fa con rammarico: deve comporre la sua squadra. Davanti a sé vede un cantautore che lo ha incuriosito molto per come scrive, e una band con cui ha voglia di lavorare. Elia Ballancin, a differenza degli altri, gli sembra avere un percorso un po’ più grezzo a livello di direzione artistica e musicale. Per questo lo switch è con lui. Patrizia Napolano prende la sedia di Irama ed Elia lascia la sua.
Kora canta 8 miliardi di persone di Frah Quintale
L’ultima della squadra di Irama è Kora, all’anagrafe Benedetta Cornalba, 21 anni, di Lodi, il suo X Pass. Alle Audizioni aveva ottenuto quattro sì con Prima che di Nayt, e ai Bootcamp era passata con la standing ovation dopo Liability di Lorde. Irama le dice di fare un bel respiro e di stare serena: è il suo X Pass, e questa è anche una bella responsabilità. Stasera porta 8 miliardi di persone di Frah Quintale, che parla dell’incomunicabilità che spesso percepisce attorno a sé.
A fine esibizione Irama le dice la verità: quando l’ha ascoltata su Liability gli ha fatto un effetto completamente diverso. Non riesce a capire se sia il pezzo o un discorso suo. Nella squadra ci sono già tre artisti seduti, con un’identità che riesce a definire e a vedere: a malincuore stasera non si sente di darle una sedia. Jake La Furia e Paola Iezzi non sono d’accordo. Kora è eliminata, e la squadra di Irama per i Live Show è completa.
Giorgia annuncia lo SKODA X-Pass: il pubblico decide il destino di due concorrenti
A chiudere la serata è Giorgia, che annuncia una novità. Nelle scorse settimane, pur senza una squadra, aveva espresso il desiderio di avere anche lei un X Pass. Ora, per la prima volta nella storia del programma e grazie a SKODA, ne ha addirittura due.
I nomi dei due concorrenti si sapranno tra sette giorni, durante il primo Live Show. Con lo SKODA X-Pass sarà il pubblico, con il televoto da casa, a decidere quale dei due potrà rientrare in gara. Giorgia raccomanda di votare con coscienza, perché il loro futuro prossimo è nelle mani del pubblico, e invita a controllare tutti i dettagli sul sito di X Factor.
Il calendario completo della stagione, il cast e tutte le notizie: X Factor 2026: tutte le notizie sulla nuova edizione.
Foto: Virginia Bettoja/Sky
