Segui X Factor 2026 in diretta da stasera, giovedì 10 settembre: dalle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW parte la prima delle tre puntate dedicate alle Audizioni. Questa pagina si aggiorna con le esibizioni e i verdetti dei giudici, mano a mano che vanno in onda.
Articolo in aggiornamento in diretta. I blocchi con le esibizioni e i verdetti arrivano man mano che la puntata va in onda: ricarica la pagina per gli ultimi aggiornamenti.
Quando e dove vederla
La puntata va in onda su Sky Uno (canale 108) e in streaming su NOW, con inizio alle 21.15. Le Audizioni sono state registrate tra giugno e inizio luglio all’Allianz Cloud di Milano. Alla conduzione c’è Giorgia, in giuria Francesco Gabbani, Paola Iezzi, Jake La Furia e Irama.
È in diretta o registrato?
La puntata non va in onda in diretta: le Audizioni sono state girate all’Allianz Cloud di Milano tra giugno e inizio luglio, poi montate per la messa in onda di stasera. I verdetti dei giudici sono quindi già stati decisi da mesi, ma per chi guarda restano una scoperta in tempo reale.
X Factor 2026 in diretta: esibizioni e verdetti, in aggiornamento
I blocchi con i nomi dei concorrenti e i verdetti della giuria arrivano qui appena vengono trasmessi. Torna su questa pagina durante la puntata per seguirli in ordine.
Elisa Benetti
Elisa Benetti, da Roma, ha iniziato a suonare per gioco: poi, con la sua migliore amica che oggi la accompagna, ha cominciato a fare busking per strada, tra Roma, Milano e Dublino. Alla domanda di Francesco Gabbani se pensa di avere l’X Factor, risponde di no. Si esibisce con la chitarra su ¡Ay, Paquita! di Rosalía.
Jake La Furia: “Sei stata senza incertezze, mi è piaciuto molto quello che ho visto e sentito: secondo me hai l’X Factor.” Paola Iezzi: “Sullo strumento hai una capacità di accompagnarti molto presente. La scelta è stata azzardata, un mostro di vocalità ed espressività: forse questa visceralità mi è mancata, e si sente che il vibrato è un po’ costruito.” Irama: “Amo il flamenco: non ho sentito una copia di Rosalía, ma una persona che faceva una sua versione di qualcosa di molto difficile.” Francesco Gabbani: “Sei stata molto brava, hai fatto delle cose di accompagnamento per nulla scontate.”
Quattro sì dalla giuria. Nel backstage, l’amica che la accompagna non prende bene le critiche di Paola Iezzi sul vibrato.
Veronica Bruganelli
Veronica Bruganelli, 20 anni, viene da Marotta sul Mare, in provincia di Pesaro e Urbino. Da 7-8 anni fa dieci ore di treno per studiare canto: vive da fuorisede e poi torna a Urbino. Dice che i suoi genitori, oggi separati, questa volta hanno capito più che in passato quanto ci tenga a questa passione.
Canta Voilà di Barbara Pravi, una canzone che è una richiesta di ascolto e di uno sguardo. Non conosce il francese, ma l’ha scelta per due motivi: gliel’ha insegnata sua nonna, e racconta il sogno di cantare. Mentre canta, i giudici appaiono particolarmente colpiti: Irama sembra commosso. La giuria si alza in piedi: per lei è una standing ovation, e anche Veronica si commuove.
Irama: “Quando crei un’emozione così forte vuol dire che sei nel posto giusto, nel momento giusto.” Sulla nonna che le ha insegnato la canzone: “Io, non avendo studiato il francese, posso ascoltarla mille volte e non avere la pronuncia perfetta di una persona che la parla da 88 anni, come tua nonna.” E ancora: “Posso dirti che l’emotività è arrivata: è una canzone difficile, che viaggia come un filo teso. Sono canzoni difficili da fare perché devi mantenere l’attenzione costantemente.”
Francesco Gabbani: “Tu hai una bella canna, te lo dico in francese.” Jake La Furia: “Era tutto perfetto: la scelta del pezzo, come l’hai fatta. Hai spaccato.” Paola Iezzi: “La cosa che mi è piaciuta di più è che hai studiato il pezzo, cosa che non fanno tutti.”
Quattro sì dalla giuria.
Harry Tomei
Harrison Pietro Tomei, 20 anni, da Roma, si presenta in arte come Harry Tomei. Ad accompagnarlo c’è il suo professore di filosofia, diventato il suo autore di testi: parlando di Kafka e delle categorie dell’io, nel backstage finisce per sfinire gli altri concorrenti, già stanchi.
Canta un inedito, Sopra le nuvole, musica sua e testo del professore. Il professore spiega a Giorgia che il brano è ispirato al mito platonico.
Paola Iezzi: “Il brano mi è parso particolarmente filosofico, un po’ datato per l’età che hai. E poi cerchi il tuo posto sul palco: devi lavorare sullo standing.” Irama: “A volte è difficile che un signore di una certa età possa raccontare quello che prova un ragazzo di vent’anni. Ogni età ha un velo da togliere: questo velo è rimasto addosso, non sentivo te nel pezzo.” Il professore, autore del testo, ha 66 anni.
Francesco Gabbani: “Questa canzone, anche se io sono un fan del pop con testi filosofici, non mi ha convinto. Però hai vocalmente una freschezza che vorrei risentire.” Jake La Furia: “È un pezzo allegro: io me lo vedo il prof col cardigan che dice ‘che palle la filosofia, scriviamo qualcosa di più leggero’. C’è qualcosa che mi affascina di te: tutto insieme è talmente strano che suona bene e diventa interessante.”
Francesco Gabbani dice sì. Irama dice no, ma incoraggia: “Cerca dentro di te, qualcosa c’è e la risposta è lì.” Paola Iezzi dice no: “Sei tanto giovane, devi lavorarci su e tornare quando sei più pronto.” Jake La Furia dice sì.
Due sì su quattro: non basta per passare.
Caterina Jane Rimoldi
Caterina Jane Rimoldi si presenta con le trecce tenute insieme dal fil di ferro comprato in ferramenta. Canta Tintarella di Luna di Mina in una versione elettronica.
Jake La Furia: “Molto sottotono rispetto all’originale: stravolgere una mega hit per farla così è un epic fail.” Irama: “Per me è no.” Paola Iezzi: “L’idea non mi ha fatto volare, è no.” Francesco Gabbani: “Per me è sì, anche perché aveva paura di essere menata con le trecce.”
Un sì su quattro: non passa.
Angelo Sciascia
Angelo Sciascia canta Purple Rain di Prince, un semitono sopra rispetto all’originale, con urla acutissime che spiazzano i giudici.
Irama: “Hai questa convinzione, ma non sei Prince.” Jake La Furia esclama a metà esibizione: “Cos’è sta cosa?”, poi commenta: “Venticinque minuti di gorgheggi erano troppi: alla fine mi aspettavo partisse ‘Anima mia’.” Paola Iezzi: “Il livello karaoke, sicuramente, ci siamo.”
Dicono no in tre. Francesco Gabbani dice sì: stasera sembra divertirsi a farsi esplodere le orecchie.
Un sì su quattro: non passa.
I Sad Twins
Arrivano due gemelli, I Sad Twins, da Bologna: fanno pop punk. Alla domanda di Paola Iezzi su cosa li differenzi, raccontano che uno è introverso e l’altro estroverso, ma capovolgono le aspettative: l’introverso fa la voce alta, l’estroverso quella bassa. Cantano all’unisono 50 Special dei Lunapop, dedicato alla loro città, e chiudono con un “Ti amo Bologna”.
Manca sicuramente l’armonia e la sinergia di Paola e Chiara, e tanto altro (nota della redazione).
Irama esita, poi risponde alla loro richiesta di un giudizio sincero: “Non tutto no, secondo voi? Io non voglio spegnere i sogni a nessuno, ma nemmeno accenderli, in questo caso.” Paola Iezzi: “Musicalmente siete tanto acerbi. Capisco che vi diate manforte l’un l’altro, ma…”
Francesco Gabbani: “Siete da karaoke, ma non cintura nera.” Jake La Furia: “Sembrava un film dell’orrore, quando pensi di aver sconfitto il mostro finale e invece c’è ancora il gemello.”
Tre no, un sì di Jake La Furia: non basta per passare.
Mad Dog
Arriva una band, i Mad Dog: Renato, 17 anni, liceo classico; Davide, 18 anni, liceo scientifico; Jacopo, 20 anni, primo anno di Lettere; Luca, 20 anni, primo anno di Beni Culturali. Si presentano così: “Siamo molto diversi, siamo spontanei e diretti. Abbiamo sempre guardato X Factor da quando siamo piccoli, per noi è incredibile.”
Suonano Brianstorm degli Arctic Monkeys.
Per loro è standing ovation. Irama: “Bravi, bravi, bravi: facce pulite, ma qui c’è rock, c’è grinta, tecnica e passione. Mi avete emozionato.” Nota anche come il cantante si trasforma quando smette di parlare e comincia a cantare. Francesco Gabbani: “Siete una bella fucilata, ovviamente pacifista: per l’età che avete il suono è notevole.”
Jake La Furia: “Se ti giochi l’occasione con questo pezzo, per me sei un mito. Suonate bene, un muro di suono compatto in faccia: bravissimo il batterista. Mi avete conquistato.” Paola Iezzi: “Si vede che è il vostro sogno, che ci credete davvero.”
Quattro sì dalla giuria.
Lorena
Lorena, 19 anni, di Giarre, vive con la madre. Prima di entrare racconta: “Sono venuta con mia mamma perché se lo merita, dopo tutti i sacrifici che ha fatto per me. Siamo vissute sole io e lei, una la spalla dell’altra. A volte ho bisogno di evadere, di sentirmi piccola, un po’ bambina: quello che mi è mancato. Ho sempre vissuto le emozioni il doppio, il triplo rispetto al normale.”
Entrando sul palco dice: “Fino a due secondi fa piangevo dalla gratitudine di assaporare questo, di avere queste persone attorno.” Canta I Follow Rivers (Magical Remix) di Lykke Li.
Francesco Gabbani: “Questa canzone a me piace tantissimo, però è una canzone che soprattutto nella strofa va fatta in modo corretto per far esplodere il ritornello: io personalmente non sono riuscito a percepire tutte le potenzialità.” Jake La Furia: “Purtroppo Gabbani ha detto quello che volevo dire io: secondo me tu puoi fare meglio di questo pezzo. Meno male che ho intravisto il talento in te, sei brava.”
Paola Iezzi: “A me sei piaciuta, hai un timbro molto interessante. Anche se non hai fatto fuoco e fiamme, hai fatto vedere che vocalmente sei preparata.” Irama: “Da una parte c’è qualcosa, la tua attitude sul palco. Ma sono d’accordo anche con Francesco sulla performance: non ho visto una cosa centrata, non ti ho visto a fuoco a livello vocale e di canzone, e non ci hai permesso di decifrarti. Questo palco va guadagnato.”
Jake La Furia dice sì, Paola Iezzi dice sì. Irama dice no, per adesso. Francesco Gabbani, pur coi dubbi: “Mi piacerebbe vederti con una canzone più decisiva. Per me è sì.”
Tre sì su quattro: passa.
Dopo il verdetto scoppia a piangere: “Su quel palco c’è bisogno di emozionare, ed è come se io non l’avessi fatto, quando è la mia chiave di tutto. Mi arrabbio con me stessa.”
Camilla Tracardi
Camilla Tracardi è appena tornata dopo sette anni passati in giro per il mondo. Vive in Romagna in autosussistenza: niente acqua corrente, si rifornisce con le taniche, usa candele e pannelli solari, ma ha un computer per lavorare.
Racconta di essere arrivata a X Factor perché già l’anno scorso aveva avuto delle visioni, delle X di X Factor. Canta Reckoning Song di Asaf Avidan.
“Rakatoouum” è la parola che racconta esserle arrivata canalizzata dalle sue guide, e che l’ha tenuta al sicuro: quando aveva paura, da bambina, diceva “Rakatoouum”.
Paola Iezzi: “Questo mood era perfetto, mi sei piaciuta molto.” Irama: “Molto originale questa teatralità, questa voce rotta. Sei molto in linea, sei fin troppo in linea: non mi ha fatto un effetto wow, ma sei riuscita a reggere l’intensità.”
Francesco Gabbani: “Viviamo in un’epoca in cui tanti si mettono questo costume, e tu invece sei veramente così: complimenti.” Jake La Furia: “Io non posso mentirti, sono completamente rapito: quando cerchiamo l’X Factor che è un insieme di cose, tu suoni bene, canti bene a modo tuo, completamente diversa da quello che abbiamo sentito fino ad ora, e sei un personaggio incredibile. E poi hai sognato la X.”
Paola Iezzi dice sì. Irama: “Sei venuta in una veste che ti sta comoda per questo momento: per me è no.” Francesco Gabbani va a toccarle la mano per sentire l’energia: per lui è sì. Jake La Furia: “Sai che qua bisogna fare otto puntate, bisogna vestirsi, pettinarsi: non è che penserai di fare otto puntate vestita così. Io non ci sto dentro, ma per me è sì, anche se me ne pentirò.”
Tre sì su quattro: passa.
Danny
Danny, 25 anni, dalla Toscana, vicino a Prato, racconta: “A me la musica mi ha salvato davvero. Ho avuto tanti problemi a interagire con la società, mi sono un po’ perso: passavo ore al computer, rubando il wifi al vicino. A forza di ascoltare una melodia, un pianoforte, un violino, mi ha portato da qualche parte. Tutte le problematiche che ho, cerco di sfogarle lì, dentro un foglio.” Nel backstage, molto in ansia, viene consolato e spronato da Giorgia.
Irama gli chiede di Prato. Danny risponde: “Devo dirlo? Di cinesi.” E Irama ribatte: “Nooo, di cultura.”
Canta l’inedito Quelli Sbagliati, dedicato a sua madre.
Durante l’esibizione, Irama, Paola Iezzi, Jake La Furia e Francesco Gabbani si commuovono tutti.
Francesco Gabbani gli chiede se ha studiato canto: mai, risponde Danny. “E allora hai un graffio naturale che è una caratteristica abbastanza unica. Hai problemi tecnici, si può perfezionare: la canzone è una bella canzone, ma secondo me puoi scrivere qualcosa di ancora più determinante. Complimenti.” Aggiunge poi: “Dal punto di vista melodico puoi fare di più.”
Irama: “Sono in parte d’accordo con Francesco e in parte no: tecnicamente non sei stato perfetto. Invece la penna… mi sono segnato la frase ‘Io non so come si fa a capire l’effetto e trovare la causa, se ne sono l’esatta metà’: bellissima, secondo me la semplicità è la cosa più difficile da raggiungere in assoluto.”
Jake La Furia: “Io non ho visto tutto il dramma descritto da Gabbani: secondo me hai fatto una grandissima performance. Se una persona che porta una sofferenza grande riesce poi a farne una canzone, di solito è sempre una bella canzone.” Paola Iezzi: “C’è la voce, c’è l’intensità, c’è il sentire. Sei un artista.”
Quattro sì dalla giuria.
Teo Bok
Teo Bok racconta: “Mi sono trasferito a Miami quando avevo 16 anni. Ho iniziato a fare musica a 9 anni con un musical, ho fatto show televisivi, serie tv. Ho la fortuna di aver trasformato la mia passione nella mia vita di tutti i giorni: quindi canto, canto e viaggio per il mondo, e canto.”
“Sento che più che mai, avendo lasciato l’Italia, l’Italia mi sta richiamando: ho bisogno di ritrovarmi.” Sul palco è accompagnato dalla madre e manager, Eliana: “È meravigliosa, non è solamente una mammager: ha lasciato tutto per questo sogno, che è il nostro sogno. E X Factor è il posto dove voglio ricominciare.”
Teo Bok ha 23 anni, nato e cresciuto a Milano ma vive a Miami: a 6 anni ottiene una borsa di studio che gli permette di trasferirsi negli Stati Uniti. Jake La Furia lo prende in giro: “Sembra un po’ un’intelligenza artificiale…” Alla domanda su quante lingue parli, risponde: “Ne parlo cinque.”
Canta La Mia Storia Tra Le Dita di Gianluca Grignani, la canzone che gli ha fatto capire quanto sia bella la musica italiana nel mondo.
Durante l’esibizione incita il pubblico a cantare con lui: Teo Bok è sui palchi, anche internazionali, da quando ha 9 anni, e per lui un’audizione resta comunque il suo mondo, la sua professionalità, la sua esperienza. Ma è proprio questo atteggiamento a far storcere il naso ai giudici.
Il calendario completo della stagione, il cast e tutte le notizie: X Factor 2026: tutte le notizie sulla nuova edizione.
Foto: Virginia Bettoja/Sky
