
Frequency of Love
Victoria Monét
2 ottobre
Tre anni dopo Jaguar II, il disco che l’ha trasformata da autrice dietro le quinte a star con tre Grammy, Victoria Monét torna con 22 tracce che provano ad allargare ancora di più il suo R&B. Si parla d’amore in tutte le sue forme, dal sesso alla maternità passando per quello verso sé stessi, con parecchi ospiti: Bruno Mars, SZA, Bryson Tiller, Leon Thomas, Chlöe. E se vi piace l’R&B anni ’90 siete nel posto giusto.

The Age of Everything
Johnny Marr
2 ottobre
Va avanti tutta Johnny Marr con la carriera solista arrivata al quinto album. Poche polemiche (ogni riferimento a un certo ex compagno di band è voluta), tanta musica. «Questo» ha detto «è un disco catartico. Il titolo mi è venuto in mente all’inizio del processo creativo, mi sembrava riassumere il modo in cui, secondo me, si sentono molte persone. È un concetto vasto, non necessariamente negativo. Il sovraccarico che sentiamo tutti dovuto alla tecnologia può essere eccessivo, ma guardando la cosa sotto una luce diversa potremmo trovarci anche un senso di possibilità». Qui la nostra ultima intervista.

Crisco
Miranda Lambert
2 ottobre
C’è ancora qualcuno che pensa che il country sia tutto uguale? Fategli ascoltare Miranda Lambert. In Crisco mette insieme 12 pezzi che vanno dai dive bar alle highway americane, passando per storie raccontate attorno al tavolo della cucina. C’è anche A Song to Sing, il duetto con Chris Stapleton già nominato ai Grammy, e una cover di I’ll Have to Say I Love You in a Song di Jim Croce.

Post Script
The Fall
2 ottobre
È l’album più divisivo del mese, costruito a partire da registrazioni d’archivio effettuate tra il 2001 e il 2014 da Mark E. Smith, morto nel 2018, a cui Ed Blaney e Simon “Ding” Archer hanno aggiunto le basi musicali. Per la compagna del cantante Pamela Vander è un’operazione eticamente sbagliata e fatta solo per soldi, anche perché lo stesso Smith aveva deciso prima di morire che New Facts Emerge del 2017 sarebbe stato l’ultimo album della band. Per Blaney il disco è invece «un tributo a Mark e ai Fall fatto con parti vocali che attendevano solo di essere usate. Lo stesso Mark riponeva la massima fiducia in Ding quando hanno lavorato assieme».

Tutti tornano a casa
Ariete
2 ottobre
Tutti tornano a casa, dice Ariete e anche il suo album, che esce tre anni dopo il precedente, sembra una sorta di ritorno a casa, un percorso che ha cominciato a raccontare nel duetto con Angelina Mango Che bella vita. «Spero che, quando uscirà, sarete nel posto sicuro che chiamate casa (con i vostri amici, nel vostro letto, con la persona che amate, o pensando a qualcuno che non c’è più) per viverlo e ascoltarlo come penso si meriti».

Amore a dismisura
Paola Turci
2 ottobre
A sette anni dal suo ultimo lavoro esce Amore a dismisura, dieci canzoni che provano a capire cosa succede quando l’amore supera il limite, la passione diventa dipendenza, la cura possesso. Ad aiutarla a mettere ordine nel casino un team niente male: Motta, Veronica Lucchesi, Francesco Bianconi e Giuseppe Anastasi. E per rendere il ritorno ancora più old school, almeno all’inizio il disco si potrà ascoltare solo comprandolo fisicamente. A questo link l’intervista.

Lumina
C’Mon Tigre
2 ottobre
«C’è una domanda che attraversa tutto il disco, e non è estetica: è su come si fa musica adesso, in un momento in cui la tecnologia ha cambiato non solo gli strumenti ma il modo in cui percepiamo il suono, il tempo, la presenza fisica?», chiede la band. «La risposta che abbiamo cercato non è una sintesi tra mondi opposti. È qualcosa di più instabile: un equilibrio che non si chiude mai, che tiene insieme corpo e macchina, ritualità e sperimentazione, senza che nessuno dei due lati prevalga o venga ridotto a citazione dell’altro».

Dell’amore il fallimento e altri passi di danza
Levante
9 ottobre
«Stavolta ho deciso in maniera spudorata di raccontare l’amore», aveva detto Levante presentando il suo nuovo disco. E infatti qui dentro c’è praticamente tutto: l’inizio, la fine e persino gli amori che non sono mai cominciati. È il ritorno sulla lunga distanza dopo Opera futura, anticipato negli ultimi mesi da Dell’amore il fallimento, Niente da dire, Maimai, Malìa e da Sei tu, portata a Sanremo.

A Milano
Rkomi
9 ottobre
Per festeggiare dieci anni di carriera Rkomi torna dove tutto è iniziato. A Milano è un EP di otto inediti che arriva esattamente dieci anni dopo Dasein Sollen, il progetto con cui nel 2016 si era presentato come una delle voci più particolari della nuova scena milanese. A dare il titolo al disco è quel pezzo-monstre di otto minuti uscito a giugno. E il revival continua dal vivo: a novembre Rkomi porterà i suoi primi lavori e i nuovi brani per cinque sere al Fabrique.

She’s the Best
Troye Sivan
9 ottobre
A Nicole Kidman, protagonista del suo ultimo video, a Charli XCX con cui è stato in tour, a Lily-Rose Depp, ad Ariana Grande e Addison Rae, a tutte loro Troye Sivan ha dedicato «una lettera d’amore», il nuovo album She’s the Best. Il passaggio dal sesso di Something to Give Each Other all’amore di She’s the Best ce lo ha raccontato qui.

Live at Carnegie Hall
Cameron Winter
9 ottobre
Abituato a stare sul palco coi Geese, nel dicembre 2025 Cameron Winter si è esibito alla Carnegie Hall da solo al pianoforte, col repertorio del disco solista Heavy Metal uscito un anno prima e del singolo Vines / Take It With You, più alcuni inediti che dovrebbero indicare la direzione verso cui si sta muovendo (ci ha raccontato che sta lavorando al secondo album). Il tutto, ricordiamolo, è stato filmato da Paul Thomas Anderson.

Just Beyond Endless Mountain
The Tallest Man on Earth
9 ottobre
Kristian Matsson alias The Tallest Man on Earth ha raccontato in questa intervista l’origine del disco: il ritorno in Svezia lo ha portato a rivalutare la musica locale, accorgendosi che la tradizione musicale del posto in cui è cresciuto e che ha rifiutato non è poi tanto diversa da quella americana che tanto ama. «La tonalità dei pezzi di Skip James è piuttosto simile a quella di alcune registrazioni sul campo fatte qui, il modo in cui si usano le tonalità minori e maggiori, persino i testi somigliano a quelli delle antiche ballate inglesi o della musica per banjo e del blues, solo che sono in svedese».

Palace for the People
Greta Van Fleet
9 ottobre
«Non so quante persone mi hanno detto: “Questa è la mia miglior amica, ci siamo conosciuti grazie alla vostra musica o a un vostro concerto”. È stato allora che abbiamo capito che la nostra musica è il nostro palazzo», dice il bassista e tastierista Sam Kiszka a proposito del titolo dell’album. «Per quanto sia un disco dei Greta Van Fleet e, nel profondo, un autentico album rock, il suo cuore è profondamente contemporaneo», assicura il chitarrista Jake Kiszka. Sono uscite Tear It Down, Play Your Games e Saw You Stand.

Do Not Dare to Dream
Teenage Fanclub
9 ottobre
«Ti muovi da una cosa all’altra e, prima che te ne accorga, sono passati trent’anni», dice Norman Blake dei Teenage Fanclub, che fanno dischi da oltre 35 anni. Questo, Do Not Dare to Dream, è stato registrato ai Black Bay Studio, sull’isola scozzese di Great Bernera. «Lì le persone cantavano migliaia di anni fa», dice Raymond McGinley. «La vita è breve, ma la musica è eterna». Il risultato, dice chi l’ha ascoltato, è «classicismo pop senza tempo». Qui un assaggio: Be With You Tonight.

A Man from the Future
Pet Shop Boys
9 ottobre
Un concept album sulla vita di Alan Turing, il matematico inglese noto tra le altre cose per avere contribuito a decifrare i messaggi dei nemici durante la Seconda guerra mondiale (vedi The Imitation Game con Benedict Cumberbatch) e che a inizio anni ’50 è stato arrestato per il reato (all’epoca lo era) di omosessualità. I testi sono stati scritti con Andrew Hodges, biografo di Turing, ci sono le parti recitate dall’attrice Juliet Stevenson, l’accompagnamento del Manchester Camerata Octet e le orchestrazioni di Sven Helbig. No, non è Paninaro.

Ellroy vs L.A.
Calibro 35
9 ottobre
È la colonna sonora del documentario di Francesco Zippel dedicato allo scrittore James Ellroy, vincitore di un Nastro d’argento nel 2026, «per capire dove realtà e finzione del sogno americano si incontrano». Anzi, come scrivono loro «doveva essere solo una colonna sonora per un documentario atipico, ma Calibro sta al noir come Ellroy sta a Los Angeles e ne è nato praticamente un disco di musica nuova». In concerto a ottobre, novembre e dicembre in Italia ed Europa.

Zarathustra Style
Fabri Fibra e Neffa
9 ottobre
Nel mondo del rap questo era un cerchio da chiudere. Fibra ha iniziato a far rap guardando Neffa, che del genere è il pioniere per eccellenza. Neffa, quando ha lasciato, ha regalato le sue basi all’amico che con Turbe giovanili ha iniziato la propria carriera scrivendo un pezzo di storia. E quando Neffa un quarto di secolo dopo è ritornato a rappare dove l’ha fatto? In un pezzo di Fibra, Foglie morte. Ora, il cerchio troverà la chiusura perfetta.

Dilettevoli inedite eccedenze
Mina
9 ottobre
È la raccolta di cover interpretate da Mina e mai pubblicate prima, da Vento di passione di Pino Daniele (con un video diretto da Ferzan Özpetek) a Eleanor Rigby dei Beatles.

Nevergreen (perfette sconosciute)
Francesco De Gregori
16 ottobre
È l’album dal vivo registrato durante la residency del 2024 al Teatro Out Off di Milano di cui abbiamo scritto a questo link. Non un live coi grandi successi, ma con pezzi notevoli, ma meno noti. Si parte con Sento il fischio del vapore, si va avanti con I muscoli del capitano, L’uccisione di Babbo Natale e Due zingari, si arriva infine alla cover di Everybody’s Talkin’. È un tipo di concerto che tra ottobre e dicembre riporterà a Roma (Teatro Sala Umberto) e Milano (ancora all’Out Off).

Tutto è già qui
Mauro Pagani
16 ottobre
Sarà pubblicato esclusivamente in formato fisico il nuovo album di inediti di Mauro Pagani, il suo primo da 23 anni a questa parte. Tre pezzi si sono già ascoltati nel documentario Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco.

Tutto è possibile atto II
Geolier
16 ottobre
Dopo il primo tour negli stadi e prima di un’estate in cui suonerà sei volte allo Stadio Maradona di Napoli, il rapper napoletano torna con la parte due dell’album uscito a inizio anno. Non si sa molto di più sull’uscita, ma si prevede un’altra serie di record.

The Cut of Your Jib
A Nice Noise
16 ottobre
Forse il nome del gruppo A Nice Noise non vi dice niente, ma qualcosa vi diranno quelli dei componenti della formazione: da una parte Adele Altro, ovvero Any Other, dall’altra il trio avant-jazz She’s Analog composto da Stefano Calderano, Giovanni Iacovella e Luca Sguera. «Il nostro primo disco» raccontano «è la fotografia di due (tre?) anni passati a fare quella cosa che facciamo tutti come esseri umani: guardarsi, toccarsi, danzare, creare insieme senza sapere prima, lasciarci, ritrovarci, riguardare, cercare, rifare. Abbiamo lavorato così, spinti dalla curiosità dello sconosciuto e dalla netta sensazione che ogni volta ci stavamo toccando, portando alla luce cose che neanche sapevamo di noi, o che (uff!) forse ci eravamo dimenticati, e che questa sarebbe poi stata la nostra vela verso il mondo, le orecchie e gli occhi che si sarebbero fermati su di noi».

Dopamine Chamber
Fontaines D.C.
16 ottobre
A giudicare dai primi due estratti Marianne e Tongue, il quinto album degli irlandesi non dovrebbe discostarsi troppo dal precedente Romance. Anzi, ne approfondisce i temi musicali come dice il cantante Grian Chatten: «Penso che Romance fosse al 60% umano e al 40% corrotto dall’automazione e da una perdita del sentimento. Questo album sembra un po’ più corrotto, diciamo al 60%: la maschera aderisce un po’ di più al volto. Ho pensato che sarebbe stato più potente lasciare fuori la speranza e riflettere onestamente la bruttezza. Questo disco doveva suonare più come un avvertimento catastrofico». La sorpresa: Where Is Gone?, duetto con Rosalía.

No Bad Memories
The Avalanches
16 ottobre
Certo che gli Avalanches sanno come scegliere le proprie collaborazioni… Il trio australiano torna con un nuovo album dedicate ai jingle della nostra vita, quelli che abbiamo sentito e sono rimasti con noi quanto le canzoni della vita. Ad aiutarli artisti del calibro di Karen O, Jamie XX, Panda Bear, Mike Patton, Haruomi Hosono, per oltre 30 brani in scaletta.

Where the Soul Never Dies
AA.VV.
16 ottobre
È il disco tributo agli Stanley Brothers, duo bluegrass attivo a partire dal secondo dopoguerra. Ci sono Willie Nelson & Sierra Ferrell, Jamey Johnson & Shawn Camp, Nitty Gritty Dirt Band, Rhiannon Giddens & Dirk Powell e molti altri. Contiene anche Bound to Ride, il primo inedito uscito di Dolly Parton, la storia di un railroad man che pensa con nostalgia alla sua fidanzata e chiede di essere seppellito “sotto le traversine, così potrò vedere sfrecciare la vecchia numero 9”.

Instinct
Angèle
16 ottobre
Anticipato da singoli come il sexy triangolo amoroso con Caroline Polachek e Sebastian e l’electro-pop terzinato di What You Want con i Justice, la popstar belga è pronta a tornare a quattro anni di distanza di Nonante-Cinq. Lei è di quelle brave, e il suo passato parla per lei: teniamola d’occhio.

Heavy Is the Crown
Anderson .Paak & Cordae
23 ottobre
Sono gli anni dei joint album e Anderson .Paak, uno che ama suonare con gli altri, non poteva rimanerne fuori. Dopo i progetti NxWorries e Silk Sonic, questa volta sarà affiancato dal rapper americano Cordae, con cui ha già ampiamente collaborato in passato. Tutto promette bene, a partire dalla splendida copertina che omaggia la locandina di Fratellastri a 40 anni.

Muse
John Legend
23 ottobre
A volte basta una collaborazione per far nascere un disco. Dopo aver sentito John Legend cantare The Birds Don’t Sing dei Clipse, Pharrell Williams gli ha proposto di costruire un intero album attorno alla sua voce. Il risultato è Muse, 16 pezzi prodotti da Pharrell che mettono insieme gospel, soul classico, doo-wop, Afrobeat e hip hop. Pharrell compare anche in diversi brani, mentre i Clipse restituiscono il favore in Bodies on the Floor.

Fudge
Michael Kiwanuka
23 ottobre
Superati i problemi di salute che l’hanno costretto allo stop lungo un anno, Michael Kiwanuka torna finalmente sulla scena con un nuovo (il quinto) album, Fudge. «Quando penso al fudge, mi viene in mente qualcosa di giocoso e infantile, il che fa bene alla creatività», spiega. L’album è stato registrato in un monolocale costruito da materiale naturale: «Sembra una capanna medievale. Avevo bisogno di un ecosistema creativo, così da poterci fare un salto ogni tanto, lavorare un’ora qua e là e mantenere viva la creatività».

Unbound and Dangerous
The Doors
23 ottobre
Un nuovo disco dal vivo ufficiale, 16 tracce d’epoca selezionate da Robby Krieger e John Densmore con lo storico ingegnere del suono della band Bruce Botnick. Si tratta di incisioni tratte dal tour successivo all’uscita di Morrison Hotel, lo stesso di Absolutely Live. Le 16 canzoni sono tratte dai concerti di New York, Philadelphia, Pittsburgh e Detroit, tutte fonti di Absolutely Live (specialmente New York), con la sola Soul Kitchen datata 21 luglio 1969 all’Aquarius Theatre di Hollywood. «Sapevo che Jim era “pericoloso” fin dall’inizio. Talentuoso e pericoloso», ha detto Densmore. «Sembrava voler sfidare qualsiasi cosa. E poi c’erano le sue parole. È questo che mi ha sedotto… quelle parole parlavano di libertà. Libertà di parola, libertà di essere liberi. Voleva liberarci tutti. Che regalo. Questo album dal vivo cattura quello spirito selvaggio».

From the Dark
Tony Iommi
23 ottobre
«Non sono pronto ad andarmene», ha detto Tony Iommi presentando il suo ultimo album prodotto col suo storico collaboratore e ingegnere del suono Mike Exeter, con la voce del norvegese Jørn Lande. «Tendo verso le cose cupe. È sempre stato così. Mi lascio prendere dai riff doom. È quel che provo quando suono roba heavy e potente, ma mi piacciono anche i pezzi più veloci». È il caso di World Alone, usato per lanciare il disco.

Amateur
Cesare Cremonini
23 ottobre
Anticipato dal singolo Paparazzi, è stato registrato allo Studio 13 di Londra fondato da Damon Albarn. Tra i musicisti, il sassofonista jazz Donny McCaslin noto tra le altre cose per avere suonato in Blackstar di David Bowie. «Ho cercato di crescere insieme alla mia musica e alla fine ho scoperto che il punto d’arrivo era godere della libertà di farla. Suonare dimenticandosi di sé, tornare esordienti, togliere la maschera dell’artista e della carriera così da potersi sorprendere. Questo vorrei comunicare con il titolo Amateur: un gesto artistico, oltre che un album di canzoni». Una nota cita i vecchi dischi dei Queen, con l’AI al posto dei sintetizzatori: “Amateur è stato scritto, suonato e registrato senza intelligenza artificiale”

Burning Song
Kali Malone
30 ottobre
Arriva a due anni dal precedente All Life Long e vede la compositrice al lavoro con Lucy Railton al violoncello e Stephen O’Malley alla chitarra, gli stessi musicisti che avevano lavorato in passato su Does Spring Hide Its Joy. L’album è stato registrato alla Chiesa di San Tommaso di Lipsia, dove Bach è stato direttore negli ultimi 27 anni della sua vita. Malone è la prima musicista a suonare musica contemporanea sull’organo della chiesa, completato nell’anno 2000 con un sistema di accordatura che segue le regole del periodo barocco.

Perfecth
Queens of the Stone Age
30 ottobre
«Niente in questo mondo è perfetto, ma tutto sembra essere “perfecth”», ha detto Josh Homme del disco anticipato da Easy Street, Insignificant Other e Where the Goth Girls At?. «Ogni canzone sembra provenire da un mondo diverso. Ed è intenzionale, perché è il tentativo di ricucire insieme tutte quelle emozioni che ruotano attorno all’amore, alla lussuria, alla follia e a quel tipo di saggezza che nasce come dono da tutto questo».

Surface, Echo & Sound
Editors
30 ottobre
«È stata un’estate molto produttiva», ha detto il frontman Tom Smith. «Per la maggior parte del tempo c’era il sole, eravamo nella verdissima campagna del Gloucestershire, non lontano da dove vivo, in una piccola e anonima zona industriale: praticamente l’opposto di essere al Berghain». Il risultato è un disco con un sound che si preannuncia particolarmente “caldo”. «Molti dei ritmi nascono dal mandolino e dalla chitarra acustica tanto quanto dalla batteria», ha detto Justin Lockey.

A Date with Depeche Mode
Nouvelle Vague
30 ottobre
Nel suo omaggio ai Depeche i Nouvelle Vague sono accompagnati da una gran varietà di voci, da Skye Edwards (Morcheeba) a Flávia Coelho, oltre alla vocalist del gruppo Mélanie Pain. Il repertorio è una specie di greatest hits rivisitato, da Just Can’t Get Enough a Enjoy the Silence passando per Personal Jesus. Il claim: “Bossa nova = Nouvelle vague = New wave”.
Antonio Santini for SANREMO.FM