New Music Friday: le pagelle di All Music Italia ai nuovi singoli italiani del 6 marzo 2026 (con qualche recupero delle scorse settimane), a cura di Alvise Salerno, conduttore radiofonico e divulgatore musicale sul web.
Tra le nuove uscite musicali italiane del 6 marzo 2026 troviamo brani di Mina, Carolina Bubbico, Senhit e Paolo Belli.
Artisti recensiti: Mina, Carolina Bubbico, Senhit, Boy George, Primastanzaadestra, Drast, Schiuma, Evan, Daria Huber, Mambolosco, Heartman, Nesli, Paolo Belli, Rame, Guè, IvanBi, Nyno.
Una settimana piuttosto scarica, per scelta, dato che si arriva dalla settimana sanremese e nessuno ha voluto rischiare più di tanto. Abbiamo qualche brano del San Marino Song Contest (Paolo Belli e Senhit), qualche giovane e due meraviglie come Mina e Carolina Bubbico.
All’interno delle categorie ogni brano verrà valutato con le stelle da 1 a 10 per far capire il livello di consiglio e bocciatura, più o meno grande/grave.
Naturalmente si tratta di opinioni personali, quindi vi invitiamo ad ascoltare i singoli e a farci sapere cosa ne pensate. Scopriamo insieme cosa c’è di interessante (o meno) nella musica di oggi. Iniziamo subito con i brani consigliati!
Elenco completo delle nuove uscite della settimana.
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New Music Friday 6 marzo 2026: le pagelle ai nuovi singoli italiani
Pagelle New Music Friday: recensioni e voti ai nuovi singoli italiani usciti il 6 marzo 2026.
In questa New Music Friday: Mina, Carolina Bubbico, Senhit, Boy George, Primastanzaadestra, Drast, Schiuma, Evan, Daria Huber, Mambolosco, Heartman, Nesli, Paolo Belli, Rame, Guè, IvanBi e Nyno.
I brani della settimana consigliati da All Music Italia
EVAN, DARIA HUBER – UN ATTIMO DI QUIETE
La canzone è anche caruccia all’ascolto, scorre come tante altre ma, esattamente come tante altre, ha sempre la stessa impostazione melodica, armonica di centinaia di altri brani e manca quell’elemento che permette al brano di distinguersi dalla massa.
Evan ha il difetto di molti, cioè il cantare in corsivo, che ormai è diventato un modo di cantare paradossalmente vecchio se ci si pone nell’ottica di un utilizzo costante, ripetuto, continuo da parte (come detto) di tantissimi suoi colleghi.
Non c’è nessun effetto sorpresa, nessuna novità e sarebbe un bene, per lui, togliere questa inflessione perché il timbro è interessante ma se la proposta resta questa le chances si assottigliano sempre più.
Daria Huber salva la baracca con la sua parte di scrittura e stesura musicale di questo brano che racconta, neanche a dirlo, una storia d’amore che vive il conflitto tra la voglia di amare e la paura di farlo.
Come detto, uguale a tante altre ma si lascia comunque ascoltare.
Voto:
★★★★★★
6
PRIMASTANZAADESTRA, DRAST – 2AM
Il modo di intendere la musica di Primastanzaadestra è così particolare da ricordare l’approccio alla materia che aveva e, fortunatamente, ha ancora ThaSup, pur con uno stile musicale completamente diverso.
Se ThaSup si è specializzato nei suoni elettronici, Primastanza, invece, è indie e Drast lo accompagna nel miglior modo possibile.
Difficile comprendere il testo del brano cantato dal suo autore principale perché la voce è stracarica di effetti, come da sua tradizione ormai, mentre se viriamo su Drast degli Psicologi capiamo che si tratta di una canzone in cui si cerca di analizzare le proprie fragilità per riuscire a vivere serenamente una relazione. O, almeno, così parrebbe.
Particolare, molto particolare e interessante per chi va alla ricerca di nuovi orizzonti artistici.
Voto:
★★★★★★½
6½
SENHIT, BOY GEORGE – SUPERSTAR
Se questo brano fosse stato pubblicato in un qualsiasi periodo dell’anno sarebbe passato totalmente inosservato, specialmente per un motivo: è dance anni 2010, molto Only Girl In The World di Rihanna, e questo genere è passato di moda da tantissimi anni ormai.
Considerando, però, che la canzone è stata presentata al San Marino Song Contest per, potenzialmente, accedere all’Eurovision ecco che acquista un valore diverso perché in quel carnevale di Rio camuffato da contest musicale queste canzoni vanno benissimo, anzi si cercano disperatamente come l’acqua nel deserto.
Senhit ha tanta esperienza e sa quello che fa, non mi stupirebbe che il suo brano riuscisse a vincere la concorrenza dei vari Rosa Chemical, Dolcenera e/o Paolo Belli anche perché ha investito su un nome fortissimo ad accompagnarla, quello di Boy George.
Passare da Karma Chameleon a questa Superstar è come passare da un attico nell’Upper East Side a un monolocale condiviso di 18mq a Milano ma, alla soglia dei 65 anni e con un presente non proprio roseo in termini di successi, ci sta che si accetti di fare anche questo.
Alla fine parliamo pur sempre di una vetrina internazionale quindi è un’operazione win win e, ripeto, potrebbe anche essere che siano proprio loro due ad andare all’Eurovision per San Marino.
Voto:
★★★★★★
6
SCHIUMA – GRIDO
Interessante, davvero molto interessante il processo creativo di questa ragazza che ha creato una canzone indie rock in cui il messaggio è forte e chiaro: imparare dagli errori del passato, farli propri e cercare di non commetterli di nuovo. Anzi, meglio usarli per costruire qualcosa di nuovo e buono.
Non solo, però, perché in realtà qui si parla di un retaggio, di un passaggio di testimone, di un percorso iniziato in passato che viene portato avanti dalle nuove generazioni, da Schiuma in questo caso.
Lei è il riflesso di una storia passata che rivive e rinasce, è la somma di esperienze già fatte e di altre ancora da fare ed è importante creare canzoni così proprio per sottolineare che è importante ricordarsi sempre da dove si arriva per mantenere i piedi ben piantati a terra quando, invece, tutto suggerirebbe di volare un po’ troppo vicini al sole come Icaro.
Schiuma ha fatto una canzone potente con un testo simbolico e significativo da prendere e imparare quasi a memoria.
Voto:
★★★★★★★½
7½
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Pagelle nuovi singoli 6 marzo 2026 – I bocciati da AMI
MAMBOLOSCO – DRIP DROP
Se non ti sei fatto (almeno) cinque canne questa canzone non puoi comprenderla e la cosa incredibile è che, anche in quel caso, la canzone non acquista un senso.
La solita accozzaglia di marchi di moda, con il solito elenco di droghe e un testo che non ha né capo né coda. Per carità, è il genere specifico che lo richiede ma consentite il dire che questo genere non produce nulla di valido, o quasi, se prendiamo i soli testi.
Se passiamo alla parte musicale, Mambolosco ha tentato la strada della trap USA che, un tempo, era quella dei Migos per fare un esempio ma c’è un problema in tutto questo: i Migos lo facevano dieci anni fa.
Voto:
★★★★
4
HEARTMAN – BADDIE
Ma perché? Perché avere una qualità di scrittura e storytelling importante e lasciarla perdere in chissà quale cassetto dimenticato in favore di un rap/trap uguale a mille altre cose?
Heartman ha sempre avuto una grande capacità di racconto ma, ultimamente, ha fatto ciò che dice in questa canzone: “pensa a guadagnare” e basta. Un vero peccato, stiamo rischiando di perdere un talento per non si sa quale strana ragione economica che nulla ha a che vedere con la parte artistica.
Questo brano non produrrà risultati, si perderà nei meandri dello streaming e l’esperimento sarà stato vano, sembra ormai una regola già scritta di 9 canzoni su 10 di ogni venerdì e allora la domanda è quella fatta in principio. Ma perché?
Voto:
★★★★
4
NESLI – PARLAMI ANCORA
Il problema di questa canzone è il suo autore, Nesli. Mi spiego meglio…
Nesli scrive dei testi meravigliosi, questo è uno di quelli, e lo ha confermato anche nell’ultimo Sanremo con il brano scritto per le Bambole di Pezza quindi questa è una certezza.
Il punto è che lui risulta respingente all’ascolto, ha una voce molto ruvida con questo leggero graffiato che lo ha sempre contraddistinto ma che non risulta efficace.
Chiaro, anche inutile dirlo, questo concetto va applicato a chi si approccia per la prima volta alla sua musica, ovvio che per i suoi fan più o meno storici questo pensiero non si applica perché subentra anche una certa abitudine all’ascolto quindi per chi lo segue da 15 anni è chiaro che la storia sia diversa.
Se, per esempio, questa canzone fosse stata data in mano a un Bresh le cose sarebbero andate in maniera diversa ma così risulta difficilissimo pensare che possa avere un margine. Ovviamente gli si augura il contrario e che questa canzone possa diventare una mega hit ma resta complicato.
Canzone pop, molto semplice nel suo arrangiamento e nella sua composizione, con un testo che approfondisce il rapporto difficile tra padre e figlio e lo si capisce subito dalla prima frase: “a volte basterebbe un padre che ti dica dove andare e che va tutto bene anche se va male”.
Non solo, si parla più in generale di mancanze che fanno male e che condizionano. Come detto, testo meraviglioso ma cantato da una voce un po’ respingente.
Voto:
★★★★★½
5½
PAOLO BELLI – BELLISSIMA
Per tanti, forse tutti, Paolo Belli è musicalmente quello dell’inno della Juventus. E’ lui che canta “Juveeee storia di un grande amoreeeee” e, forse, a questo si aggiunge solo la sua presenza fissa a Ballando Con Le Stelle. Lui, che di quel programma non solo è presenza fissa ma aleggia sempre a mò di spettro perché è sua la colonna sonora Ho Voglia di Ballare.
Per le nuove generazione, addirittura, Paolo Belli è un nome non diciamo sconosciuto ma quasi perché non guardano la tv e lui non è mai stato un nome di grido in termini discografici di massa, pur avendo fatto tanti album e tante canzoni.
E’ strano che, all’improvviso, si sia svegliato e abbia deciso di partecipare al San Marino Song Contest per provare ad andare all’Eurovision, da un giorno all’altro, con un brano di matrice swing dal testo estremamente banale come quello di questa Bellissima.
Non una delle sue migliori performance artistiche ma sicuramente meglio di tante altre robacce che siamo costretti ad ascoltare ogni settimana.
Voto:
★★★★★
5
RAME, GUÈ, IVANBI – MILLIMETRI
Non se ne può più di questa musica usa e getta fatta solo per i numeri e per hype ma zero per la musica, questo è solo l’ennesimo capitolo di canzone dove non si parla assolutamente di nulla.
La solita roba gangsta rap dove Rame fa il bro della situazione, quello che conosce la gente crazy, a cui basta fare una chiamata per risolvere le cose e robe stupide da mafietta idiota (perché ricordiamo che tutti gli atteggiamenti mezzi o totalmente mafiosetti fanno schifo e fa schifo chi li ha, al di là del brano che ovviamente è solo narrazione) del genere. IvanBi sembra messo lì per permettergli di fare ancora più numeri, strategia chiara per arrivare all’album che farà numero uno in classifica su Spotify, ma fondamentalmente inutile.
Guè fa sempre Guè, gratta con una barra, dice due cose per far fare i numeri agli altri (lui non ne ha bisogno) e finisce lì, senza infamia e senza lode.
Ne avevamo bisogno? No. Farà i big streams? Ovvio, su Spotify va solo questa musica, sembra che gli editor abbiano una specie di feticcio per il rap e la trap, anche la più inutile della storia.
Millimetri si candida a nuovo guilty pleasure delle playlist editoriali.
Voto:
★★★
3
NYNO – QUANDO DICO CERTE COSE
“HO SAAAAAMPRE SCRITTO PER RICORDARAE”
La canzone inizia con un sampre, prosegue con un ricordarae, avanza con altre due tre cose corsive e, nel mezzo, mette tutto il resto.
Il problema di Nyno non è neanche questo a dirla tutta, perché alla fine lo sappiamo noi e lo sa anche lui che il corsivoe ormai non lo sopporta più nessuno.
Il vero problema di Nyno è che sembra Venerus, non è originale e questa canzone, per quanto scritta molto bene (bravo), non ci restituisce una visione chiara di questo ragazzo. Sembrerebbe essere un gran bel talento sotto il profilo testuale, si sente che ha qualcosa da dire, ma vocalmente deve ancora fare un percorso gigantesco per riuscire a trovare la sua personale chiave e cifra.
Voto:
★★★★★
5
Volete scoprire le Golden Song, ovvero le migliori canzoni della settimana? Cliccate in basso su continua.
GOLDEN SONG
Scopri i brani migliori della New Music Friday del 6 marzo 2026 secondo All Music Italia.
CAROLINA BUBBICO – UMA ROSA E UM BORDADO
La canzone è in portoghese e, ci perdonerete, abbiamo dei limiti linguistici anche noi. Purtroppo, non avendo a disposizione il testo del brano non abbiamo la minima idea di quale possa essere il significato. Chi vi scrive va bene con l’inglese, non con il portoghese.
Quello che, però, sappiamo è che questo brano ha una qualità nella parte musicale, nell’arrangiamento e nella ricerca dei singoli suoni applicati anche ai cori che accompagnano tutto il brano di un livello stratosferico.
Del resto, Carolina Bubbico è una compositrice e direttrice d’orchestra di altissimo livello, ha appena vinto tra l’altro il premio Bigazzi per la miglior composizione a Sanremo per Che Fastidio! di Ditonellapiaga, dunque non ci si può aspettare altro che un lavoro di fino su ogni singolo suono e secondo di ogni suo brano.
Lavoro straordinario, va ascoltato con attenzione e in fin dei conti va bene anche non conoscere la lingua nella quale canta, l’importante è lasciarsi trasportare da ciò che si ascolta, facendo sì che possa fluire nel proprio sistema nervoso facendo esplodere il cervello e ogni connessione corporea di gioia.
Carolina Bubbico, AKA la qualità.
Voto:
★★★★★★★★
8
MINA –-A COSTO DI MORIRE
Il segreto di Mina, di preciso, qual è? Qualcuno lo conosce? Qualche anima pia sa, per caso, come sia possibile avere questa voce, questa potenza, questo controllo perfetto nonostante gli 85 anni, 86 a fine marzo?
Riuscire a cantare con questa magnificenza un brano complicato come A Costo Di Morire, scritto da Fausto Leali nel 1979 come Lato B di Musica Ti Amo, significa essere ancor più immensa dell’immensità stessa.
Una canzone mai di successo, mai capita, mai pubblicata con forza dai discografici di quel tempo ma che, oggi, rivive una nuova vita grazie alla tigre di Cremona e che, senza dubbio, riuscirà ad avere quel riconoscimento che avrebbe già meritato ai tempi.
Ormai sono stati usati tutti gli aggettivi possibili per lei, è difficile riuscire a trovarne altri per descrivere ogni cosa che fa ma, a costo di morire, ne troveremo altri prima o poi e saranno tutti esclusivi, tutti solo da usare sulla voce più bella della storia della musica italiana.
In una sola parola: Mina.
Voto:
★★★★★★★★
8
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Daniel D`Amico for SANREMO.FM
